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PROGRAMMA di BIOLOGIA ANIMALE

(in questa sezione saranno esposti i principali argomenti del programma ricordando che per avere una visione maggiormente dettagliata del corso è consigliabile studiare sui libri di testo opportuni)

Vengono analizzate la filogenesi e l'anatomia funzionale degli animali con particolare riferimento agli invertebrati, mettendo in luce gli aspetti di
"unità e di diversità ".

Concetti generali e principi di base della vita animale: bauplan e livello di organizzazione; simmetria; metameria; cavità del corpo; nutrizione; respirazione; circolazione; escrezione ed omeostasi; sostegno e movimento; coordinamento nervoso ed endocrino; recezione sensoriale; riproduzione e sessualità; sviluppo embrionale e larvale; evoluzione e suoi meccanismi; omologia ed analogia; radiazione adattativa e convergenza evolutiva; monofiletismo e polifiletismo; concetto di specie; interazione tra le specie (simbiosi e parassitismo).

Organizzazione, caratteristiche distintive e filogenesi dei principali raggruppamenti animali: Protozoi; evoluzione della pluricellularità; i primi Metazoi; Poriferi; Cnidari; Ctenofori; Acelomati; Pseudocelomati; Celomati; Protostomi e Deuterostomi; Molluschi; Anellidi; Artropodi; Lofoforati; Echinodermi; Cordati.

(tratto dall'Università degli studi di Milano, www.unimi.it )

MONERAàarcheabatteri, eubatteri: organismi procarioti unicellulari

PROTISTIà organismi eucarioti unicellulari

PIANTE-ANIMALI-FUNGHIàorganismi eucarioti pluricellulari

 

Bauplanàbody plain; schema o disegno strutturale corporeo. È un concetto che comprende l’organizzazione strutturale, i limiti e gli aspetti funzionali in quanto se un organismo deve “lavorare” tutti i suoi componenti devono essere compatibili strutturalmente e funzionalmente.

Il bauplan è definibile a livello di organismo e di organi e in base ad esso svolge gli imperativi biologici con un numero limitato di opzioni. Le caratteristiche del bauplan sono lo scheletro, la simmetria, ecc.

 

 ANIMALI

VEGETALI

Eterotrofi Autotrofi
Richiedono O2 e producono CO2 Richiedono CO2 e producono O2
Locomozione e controllo Incapaci per lo più di locomozione
Accrescimento delimitato Accrescimento illimitato
Non hanno cellulosa Pareti cellulari
Risposta rapida agli stimoli Risposta lenta agli stimoli
Glicogeno Amido
Non hanno plastidi Hanno plastidi

 

ORGANIZZAZIONE DELLA MATERIA:

Particelle Elementari àAtomi àComposti àOrganuli àCelluleàTessuti àOrgani àSistemi àOrganismi àPopolazioni àComunità àBiosfera

CIBO + H2O  à (enzimi) à  COMPOSTI ALIMENTARI
 
Proteine  à (proteasi) à  polipeptidi  à (peptidasi) à  amminoacidi
 
Polisaccaridi  à (amilasi) à  disaccaridi  à (di saccarasi) à  monosaccaridi
 
Grassi  à (sali biliari) à  grassi colloidali  à (lipasi) à  acidi grassi, glicerina
 
 
IL SISTEMA DIGERENTE:
 
Endocitosiàdigestione endocellulare
 
-         Negli cnidari che sono sessili: le prede sono fagocitate nella cavità dove sono immessi enzimi (extracellulare)
 
-         Nelle planarie: introduzione nel faringe degli animaliàdigestione extracellulare. Sono presenti delle ramificazioni per portare le molecole ai vari distretti: cavità gastrovascolare.
 
Una vera digestioneàstruttura in cui la caratteristica è di essere allungata con 2 aperture (tubo); nasce così il tubo digerente e l’alimentazione può essere continua.
 
Nel tubo digerente:
 
-         separazione dell’apparato vascolare per la distribuzione
 
-         formazione di regioni con funzioni differenti

 

La DIGESTIONE chimica avviene ad opera di enzimi e può essere

- endocellulare

- extracellulare

- mista

Durante l’ASSORBIMENTO si ha la distribuzione delle molecole.

L’EGESTIONE consiste nell’espulsione di residui non digeriti.

 

In tal modo si ha una specializzazione dei vari tratti:

CAVITA’ BOCCALE

FARINGE

ESOFAGO

GOZZO o INGLUVIE

STOMACO

VENTRIGLIO

INTESTINO

RETTO

Per la specializzazione dell’assorbimento vengono creati VILLI e MICROVILLI

Possiamo dividere gli animali in base a:

-         erbivori

-         carnivori

-         onnivori

-         cacciatori

-         parassiti

-         brucatori e pascolatori

-         sospensori

-         consumatori di deposito

-         animali che ricavano il cibo da endosimbionti

-         microfagi (sospensori e consumatori di deposito)

-         macrofagi (animali che afferrano e inghiottono e che afferrano, masticano e inghiottono)

-         consumatori di fluidi (assorbono, succhiano, pungono e succhiano)

 

Alimentazione sospensivora mucociliareàanimali che usano ciglia e muco: le ciglia per generare corrente acquosa e prendere cibo (organismi unicellulari, alghe e batteri) e col muco lo trattengono

Il Giglio di mareàfiltratore passivo perché non usa energia per generare corrente.

RESPIRAZIONE:

Ogni processo che libera energia chimica quando vengono ossidate molecole organiche che vengono demolite legame per legame da una serie di reazioni enzimatiche controllate. Si ha il rilascio di piccole quantità di energia utilizzata la maggior parte per ATP.

Scambio gassosoàassunzione di O2 e fuoriuscita di CO2; respirazione esterna

Respirazioneàattività metaboliche producenti energia nella cellula; respirazione interna

 

INTRODUZIONE DI O2:

Tramite il tegumento per diffusione (negli organismi unicellulari tramite membrana e nei pluricellulari piccoli come vermi piatti e cilindrici)

Nel rapporto superficie – volume, al crescere del volume la superficie non aumenta in ugual modo

S=4pr2

V=4/3pr3

 

La distanza tra la superficie respiratoria e il tessuto metabolizzante non può essere superiore al mm.

 

APPARATO RESPIRATORIO:

In una spugna l’H2O attraversa il corpo dell’animale; negli cnidari si crea corrente e nei nematodi l’aria circola nella cavità in cui è presente un liquido (pseudoceloma).

 

APPARATO CIRCOLATORIO:

-         Chiusoà( es. oligochete): vasi laterali, vaso dorsale, ventrale, capillari in cui circola il sangue e occorre un motore presente a livello dei vasi laterali dove si trovano strutture contrattili: CUORI

-         Apertoà( es. crostaceo): si interrompe il vaso (dorsale, ventrale, ecc.) che si apre e il contenuto occupa certe lacune del corpo dell’animale; è presente un CUORE organizzato a livello del vaso dorsale

 

PIGMENTI RESPIRATORIàstruttura colorata per la respirazione:

-         emoglobina: presente in cellule o plasma (molluschi) e a seconda che siano + o – ricchi di O2 cambiano colore (contiene Fe)

-         clorocruorina: contiene Fe; verde o rossastra

-         emoeritrina: contiene Fe; incolore o azzurra

-         emocianina: contiene Cu; incolore o azzurra

 

Oltre ai pigmenti respiratori ci sono altre molecole che vengono trasportate infatti il cibo assorbito (come ormoni, ecc) deve andare dal tubo digerente al resto del corpo tramite la circolazione.

L’aumento di dimensione e attività e l’elaborazione di rivestimenti esterni hanno comportato la necessità dell’evoluzione di superfici respiratorie vascolarizzate e affinché l’O2 passi nelle cellule, si deve sciogliere nell’H2O per potersi diffondere in esse:

Il SANGUE è subito sotto l’organo respiratorio.

 

TIPI DI ORGANI e SUPERFICI RESPIRATORIE:

Per gli animali marini vi sono le branchie: estroflessioni  rivestite da tessuto epiteliale e sono vascolarizzate; possono essere esterne o interne. L’O2 in aria è del 21%; in H2O dell’1%.

Per gli animali terrestri invece vi sono i polmoni: introflessioni rivestite da epitelio e mantenute umide; gli insetti hanno evoluto le trachee: tubi che si aprono sulla superficie del corpo dell’animale e si ramificano in tubi piccolissimi per ogni singola cellula.

METABOLISMO:

insieme dell’anabolismo (sintesi e consumo di enrgial) e del catabolismo (demolizione con ricavo di energia)

L’eliminazione delle molecoleàcatabolismo delle proteineàprodotti azotatiàreazioni di deaminazione:sostituzione del gruppo NH3 con un atomo di O2àchetoacido.

 

        CH3                                                     CH3

         |                                                          |

  H--C—NH2     +    1/O2        à        C=O      +     NH3

         |                                                          |

        COOH                                               COOH

 

 

Questi prodotti vengono ESCRETATI sottoforma di:

-         ammoniaca NH3 (animali acquatici)

-         urea O=C(NH3)2 (mammiferi, anfibi e squali)

-         acido urico (uccelli, insetti e rettili)

-         guanina (ragni)

Prdotto di escrezione Fenomeno Aggettivo
Ammoniaca Ammoniotelia Ammoniotelico
Urea Urotelia Urotelico
Acido urico (purine) Uricotelia (purinotelia) Uricotelico (purinotelico)

 

I prodotti sono eliminati da particolari apparati escretoriàstruttura tubolare dove vengono immessi ultrafiltrati:

Sangueàapparato escretoreàfiltrazioneàurina inizialeàriassorbimentoàescrezione attivaàurea finale nella vescica.

 

OMEOSTASI:

-         fenomeno pressoché universaleàpermette la vita in ambienti sfavorevoli

-         tutti gli organismi viventi mantengono uno stato interno + o – stazionario

-         stato stazionario: equilibrio dinamico di molti sistemi

-         ambiente isotonico, ipertonico, ipotonico

Un ambiente isotonico per molti organismi è il mare dove appunto si sono formati i primi microrganismi.

Nell’acqua dolceà 1/100 della concentrazione salina dell’acqua marina

                                                                                                        

OSMOREGOLATORIàmantengono le concentrazioni interne dei liquidi corporei a prescindere dalle condizioni esterne (invertebrati d0acqua dolce)

OSMOCONFORMIàpermettono ai loro liquidi corporei di modificarsi di pari passo con la salinità ambientale (forme di estuario)

TERMOREGOLAZIONEàil metabolismo di un animale produce calore. Nella maggior parte degli animali il metabolismo è basso e la temperatura corporea non differisce molto da quella dell’ambiente;

-         eterotermi: o pecilotermi sono animali a sangue freddo

-         omeotermi: uccelli e mammiferi a sangue caldo

Nell’evoluzione si sono create varie forme di resistenza alle condizioni estreme.

 

LOCOMOZIONE:

L’animale deve muoversi per procurarsi il cibo:

1)MOVIMENTO CILIARE

2)MOVIMENTO MUSCOLARE

Viene utilizzata ATP per realizzare il movimento.

CIGLIA: strutture cellulari degli eucarioti (unicellulari e pluricellulari) e sono presenti anche in alcuni organi (villi e microvilli)

MUSCOLI: costituiti da actina e miosina (presenti per la prima volta nel movimento ameboide); fibre muscolari e necessitano di un supporto scheletrico 

SCHELETRO:

-         internoàendoscheletro su cui si inseriscono i muscoli esternamente ad esso (uomo)

-         esternoàesoscheletro, negli artropodi

-         idroscheletroàvermi, molluschi (liquido nel corpo)

Il riccio di mare presenta un endoscheletro e pochi muscoli solo per la bocca e il movimento

Nei molluschiàscheletro rigido per la protezione e liquido per il movimento (idroscheletro)

Lo scheletro degli invertebrati è costituito per lo più da: sali di calcio, carbonati di calcio, silicio; (i fosfati di calcio sono solo nei vertebrati).

 

SIMMETRIA:

Con l’evoluzione e l’influenza dell’ambiente, si assiste ad un cambiamento nella simmetria con un successo della bilaterale rispetto alla sferica – raggiata.

Simmetria sfericaàprotisti

Simmetria raggiataàcnidari: cavità digerente con un’apertura; asse oro – aborale; vantaggio nel procurarsi il cibo perché la superficie per svolgere tale funzione è esposta a 360°.

 

Plancton

Trasporto passivo

Necton

Trasporto contro le correnti

Bentos

Sessili vicino alle scarpate continentali

 

Gli animali che vanno in una direzione predefinita per procurarsi il cibo e spostarsi hanno evoluto e sviluppato un simmetria di tipo bilaterale. Con tale simmetria possiamo distinguere nell’animale una regione

-         ventrale

-         dorsale

-         cefalica (anteriore)

-         caudale (posteriore)

L’asse cefalo – caudaleàdalla bocca alla coda

Piano sagittaleàdivide l’animale in 2 parti uguali

Piano frontaleàparallelo alla fronte (2 parti diverse)

Piano trasversaleàperpendicolare al precedente

Nel riccio e nella stella marina (che hanno una simmetria raggiata, si ha un’organizzazione interna bilaterale e nel ciclo sono presenti forme con tale simmetria. (forme con simmetria bilaterale = BILATERI). Questi due animali assumono una simmetria raggiata alla fine per via dello stile di vita legato allo scarso movimento.

Altri animali bilateri fissi tendono invece ad una simmetria raggiata.

 

SISTEMA NERVOSO:

Tutte le cellule viventi reagiscono a qualunque stimolo e trasmettono una qualunque sorta di informazione, per lo meno a brevi distanzeàqueste strutture capaci di riceve stimoli si chiamano recettori e in base alla forma di energia a cui rispondono si distinguono in:

-         chemiorecettori

-         fotorecettori

-         termorecettori

-         meccanorecettori (recettori tattili)

-         propriorecettori (controllano i muscoli)

-         fotorecettori

-         barorecettori (pressione)

-         statorecettori (orientamento del corpo in rapporto alla gravità)

In base allo stimolo che ricevono i recettoriàtassie: diversi comportamenti assunti di conseguenza

ORGANIZZAZIONE A RETE:

-         gli elementi sono i neuroni (trasmettono stimoli con le sinapsi)

-         negli cnidari

-         propagazione dello stimolo polarizzata e non – polarizzata

Nelle planarieà

-         stile di vita determinato (simmetria bilaterale)

-         organi di senso e recettori nella regione anteriore

-         particolare struttura del sistema nervoso

-     concentrazione nella regione anteriore 

-         cefalizzazione

-         gangli, cordoni e connessoni

GANGLI: corpi cellulari della cellula nervosa (agglomerati)

CORDONI: corpi cellulari e prolungamenti nervosi

I gangli sono uniti da connessoni longitudinali e trasversali.

Negli anellini si ha una coppia di gangli per ciascun metamero e maggior cefalizzazione; 1 coppia di gangli è presente nella regione dorsale, il resto in quella dorsaleàcatena gangliare e si forma un anello esofageo (avvolge l’esofago)àsistema gastro – neurale.

 

CHIMICA DEL CONTROLLO:

-         ormoni: secrezioni che avvengono in un determinato distretto corporeo e vanno ad agire su un organo (lontano dal punto di partenza) per reprimere o stimolare la sua attività (organo bersaglio).

-         Secrezioni di ghiandole endocrine (ghiandole e neuroni o cellule neurosecretorie) e esocrine

-         Gli ormoni sono importanti per la crescita e la riproduzione

-         Feromoni: molecole secrete dall’animale con funzione di intercomunicazione fra organismi di = specie

 

RIPRODUZIONE:

Serve per trasmettere geni alla prole ed è una funzione vitale per la specie e si svolge in 2 modalità:

MODALITA’ ASESSUATA (agamica)ànon c’è unione

-         scissione binaria: mitosi e DNA = (salvo mutazioni)

-         gemmazione:

-         frammentazione: es. nella rigenerazione delle planarie si è in grado di rigenerare le altre parti

-         scissione multipla: una cellula divide molte volte il suo nucleo e per ciascunoàcitoplasma e membrana plasmatici

-         scissione multipla: una cellula divide molte volte il suo nucleo e per ciascunoàcitoplasma e membrana plasmatici

La riproduzione agamicaàorganismi unicellulari e alcuni pluricellulari; il numero di figli è elevato ed è un processo veloce (utile per la colonizzazione)

MODALITA’ SESSUALE (gamica)àmeiosiàgameti diversi

-         anfigonia: 2 genitori

-         anisogamia: diverse dimensioni dei gameti (oogamia se prevale la cellula uovo)

-         isogamia: gameti = e di = dimensione (nei primitivi: gameti = ma fisiologicamente diversi)

Cellula UOVO:

-         granuli corticali sotto la membrana plasmatica

-         sostanze di riserva all’interno

-         involucri e vitello (nutrimento)

cellula spermatica: piccola e mobile ma non tutte sono così

I figli sono tutti diversi per via dei caratteri ereditati dai genitori, ma sono diversi.

Ricombinazione genicaàmeiosi:

GENOTIPO: tutti i geni posseduti da un individuo e condiziona i caratteri di quell’individuo (fenotipo)

Ogni organismo contiene una coppia di geni (materno e paterno)

Un gene può comparire sotto diverse forme alleliche (varianti): alleleàgeni che si riferiscono allo stesso carattere (ma diversi) e localizzati nel medesimo posto.

Alleli identiciàfenotipo omozigote

Alleli diversiàfenotipo eterozigote

Es. Albinismo:

Genotipi Fenotipi
AA – omozigote dominante Normale (pigmentato)
Aa – eterozigote Normale
Aa – omozigote recessivo Albino (senza pigmenti)

DIPLONTI: eucarioti superiori che vivono nello stato 2n e solo le cellule specializzate fanno meiosi (n).

APLONTI: organismi n che si unisconoà2n (zigote) e subito va in meiosiàorganismi apolidiàmitosi (n)

La riproduzione sessuata avviene in ambienti stabili (protetti).

RIPRODUZIONE SESSUATA RIPRODUZIONE ASESSUATA
2 genitori Un solo genitore
Gametiàzigote No gameti
Meiosi in qualche stadio del ciclo Meiosi assente
Prole diversa dai genitori Prole = ai genitori (cloni)
maggior parte degli animali Animali + semplici
Aumento lento della popolazione Veloce e numerosi discendenti
maggior dispendio di energia minor dispendio di energia

GONOCORISMO: specie in cui ci sono maschi e femmine 

ERMAFRODITISMO: entrambi gli apparati sullo stesso individuo, l’autofecondazione è rarissima e si ha lo scambio di gameti con individui diversi; si ha per animali con scarsa mobilità e bassa densità e per animali con alta motilità ma bassa densità

ININCROCIO: autofecondazione o accoppiamento per molte generazioni di consaguigni e si ha una popolazione omozigote per quasi tutti i loci

PROTERANDRIA: maturazione precoce dell’apparato maschile rispetto a quello femminile

PROTEROGINIA: maturazione precoce dell’apparato femminile rispetto a quello maschile

PARTENOGENESI: sviluppo di un individuo da una cellula uovo non fecondata:

(1)

La determinazione del sesso avviene in vari modi: nelle api per esempio l’uovo fecondato darà origine alla femmina viceversa al maschio; un altro modo è la determinazione cromosomica:

AUTOSOMIàcromosomi omologhi

ETEROCROMOSOMI o CROMOSOMI SESSUALIàXX = femmina; XY = maschio

In molti casi è lo spermatozoo a scegliere il sesso ma in animali come farfalle e moscerini è la femmina.

La FECONDAZIONE è l’unione tra i gameti e può essere interna o esterna.

Il maschio di scorpione depone delle spermatofore e invita la femmina ad entrare in contatto con queste.

Nella prima divisione longitudinaleà2 blastomeri             ---|

Nella seconda divisione longitudinaleà4 (2+2) blastomeri  --|    segmentazione radiale: blastula

Nella terza divisione trasversaleà 8 (4+4) blastomeri        ---|

 

DEUTEROSTOMI: segmentazione radialeàsviluppo regolativi indeterminato

PROTOSTOMI: segmentazione spiraleàblastomeri di dimensioni diverse; non presentano piani longitudinali e perpendicolari; SPIRALIA; sviluppo a mosaico determinato

Celoblastula (perimetrale)

Stereoblastula (tutto)

Discoblastula (un lato)

GASTRULAZIONEànel riccio di mare si ha una invaginazione della blastula

(2)

(3)

La gastrulazione avviene per:

-         ingressione

-         delaminazione

-         epibolia (stereoblastula)

-         invaginazione (celoblastula)

Il blastomero degli SPIRALIA è il responsabile della formazione del mesoderma.

Dal mesodermaà

-         scheletro

-         muscolo

-         apparato circolatorio

-         derma

-         muscoli volontari

-         apparato escretori

Dall’ectodermaà

-         epidermide

-         sistema nervoso

-         organi di senso

Dall’endodermaà

-         intestino primitivo

-         epitelio tubo digerente

-         apparato respiratorio

-         fegato

-         vescica

Acelomati

Pseudocelomati (animali vermiformi che mantengono le loro dimensioni grazie allo pseudoceloma che funge da idroscheletro)

Celomati

CELOMAàcavità rivestita da epitelio di origine mesodermica

-         presente nei protostomi (es. anellidi)

-         per formare la cavità, la maggior parte di cellule mesodermiche si dispongono in modo perimetrale allontanandosi le une dalle altre a formare un rivestimento circolare

-         si forma per schizocelia: fessurazione del mesoderma

-         negli anellidi si ha schizocelia per ogni metamero perché viene lasciato un po’ di mesoderma sotto il celoma appena formato in modo che quello proliferi

 CELOMAàmesoderma vicino all’ectoderma e all’endoderma: muscolatura del tubo digerente propria in modo che il cibo prosegua in modo autonomo

-         nei deuterostomi

-         il mesoderma si forma dall’archenteron per enterocelia

 Nei propostomià

-         bocca si forma dal blastoporo

-         segmentazione spirale (determinativa, precoce)

-         schizocelia

 Nei deuterostomià

-         ano si forma dal blastoporo

-         segmentazione radiale (indeterminata)

-         enterocelia

(4)

DIFFERENZIAMENTOàle cellule esprimono delle scelte per far funzionare determinate parti del menoma e reprimerne altre.

Negli insetti, dopo che l’embrione si è sviluppatoàlarvaàmetamorfosiàadulto:

DIFFERENZIAMENTOàle cellule esprimono delle scelte per far funzionare determinate parti del menoma e reprimerne altre.

Negli insetti, dopo che l’embrione si è sviluppatoàlarvaàmetamorfosiàadulto:

(5)

Per alcuni organismi marini:

nutrimentoà1) pelago – bentonico (adulto bentonico e larva pelaga)

                   à2) olobentonico (adulto e larva nel bentos)

I primi (1) sono larve che si nutrono di plancton: PLANCOTROFICHEà

-         invertebrati marini bentonici (acque basse di mari tropicali e temperati)

-         fonte di cibo planctonico disponibile

-         dispersione facile

-         predazione alta per cui: alta mortalità e quindi elevato numero di zigoti

-         larve e adulti occupano NICCHIE ecologiche diverse (nicchia: non è l’habitat ma sono le funzioni che l’animale svolge nell’ambiente, cibo, riproduzione e non sono sovrapponibili con altre specie pena la morte)

I secondi (2) sono larve che si nutrono di vitello nell’uovoàLECITOTROFICHE

-         invertebrati marini bentonici (acque profonde)

-         larve indipendenti dall’ambiente per l’alimentazione

-         capacità di sopravvivere in ambienti con scarse risorse alimentari

-         minor numero di uova perché c’è minor predazione (causa del loro habitat) e minor mortalità

-         minor numero di zigoti (sarebbe + dispendioso) con minor tasso di sopravvivenza e capaci di sopravvivere dove le larve (1) non riuscirebbero a sopravvivere

SPECIE:

-         gruppo di popolazioni naturali interfertili, isolato da un punto di vista riproduttivo (riproduzione possibile solo all’interno della specie) da altri gruppi di questo tipo

-         insieme di organismi tra cui vi è possibilità di ricombinazione genica di modo che partecipino di un medesimo pool genico.

Pool genicoàsomma di tutti i geni presenti in tutti i membri di una popolazione

Le specie sono suscettibili di variazioniàEVOLUZIONE

Lamarck:

-         botanico francese (1744- 1829)

-         un animale nel corso della sua vita se utilizza in modo particolare una parte del suo corpoàcambiamenti durante la sua esistenza e si ha la trasmissione alla progenie

Darwin:

-         1809 – 1882

-         le specie si modificano per mezzo dell’ambiente in cui vivono

-         l’evoluzione per selezione naturale è un processo che si svolge in 2 fasi

-         1. produzione della variabilità (ricombinazione, mutazioni ed eventi casuali)

-         2. ordinamento di tale variabilità per selezione

Si possono formare continuamente specie nuoveàSPECIAZIONE: incrocio occasionale tra popolazioni diverse di una stessa specie ma deve esserci una barriera per impedire il flusso genico risultando così non – interfertili.

1 specieà2 ambienti diversià2 specieèspeciazione allopatica

Speciazione simpatricaàspeciazione in uno stesso ambiente

MODIFICAZIONE MORFOLOGICA:

OMOLOGIAàcorrispondenza topografica e embriologica: indizi di parentela

CARATTERI OMOLOGHIàtratti distinti che hanno stesse:

-         origini

-         base genetica

-         sequenza di sviluppo

ANALOGIAàrisposte simili a pressioni evolutive simili

ONTOGENESIàricapitola la filogenesi

Legge biogenetica fondamentale:

PROTISTI:

-         eucarioti unicellulari                                        

-         forma a vita libera                                                                

-         forme simbiontià SIMBIOSI

Mutualismo 2 organismi traggono dall’associazione un vantaggio comune
Commensalismo 1 ha vantaggi, l’altro no
Parassitismo Il parassita ha vantaggi, l’ospite solo svantaggi

Il parassitismo è la forma + presente perché si ha maggior vantaggio dagli organismi a vita libera inoltre:

-         facilità nel procurarsi il cibo e l’ambiente favorevoleàvantaggio energetico

-         per far sviluppare la progenie occorre un altro ospite diverso dal primo

-         deve difendersi dalle difese dell’ospite (S.I.)

-         ospite 1°àriproduzione gamica

-         ospite 2°àriproduzione agamica

-         i parassiti possono avere riproduzione gamica per ricombinazione genica senza aumentare di numero (Paramecium)

 

COEVOLUZIONEàavviene tra ospite e parassita

-         il parassita entra nell’ospite e può venire ucciso

-         il parassita entra nell’ospite e sopravvive alle difeseàevoluzione del parassita

-         si ha così una corsa alle armi in cui l’ospite mette in atto una strategia e per risposta il parassita ne mette in atto un’altra.

ESCREZIONEài Parameci si nutrono per endocitosi (dal citostoma, digestione, al citopigio) e per l’escrezione sono presenti delle strutture stellate con microtubuliàespellere H2O e altre sostanze e mantenere l’OMEOSTASI.

Diastoleàvacuolo gonfio

Sistoleàvacuolo non dilatato

CICLI:

Spesso nei protozoi si hanno cicli aplonti.

Regno animaleàpluricellularità con origine coloniale (mitosi) o sinciziale/plasmodiale

Polifileticiàtanti antenati

Monofileticiàun antenato

Metazoo: eterotrofo pluricellulare potenzialmente mobile con cellule germinali specializzate (con diversi tipi di tessuti oltre a quello germinale)

 

REGNO PROTISTA

 Protistiàorganismi unicellulari eucarioti.

Phylum. Protozoa

Protozoiàindividuo unicellulare o vive in colonie simili; no – tessuti; dimensioni microscopiche

Subphylum A. Sarcomastigophora

Sarcomastogoforiàlocomozione con flagelli, pseudopodi, o assenti; nuclei di unico tipo

Classe 1. Mastigophora

Mastigofori o flagellati; da 1 a molti flagelli per la locomozione (Euglena; Volvoxàcolonia con particolare organizzazione interna; Trypanosoma)

Classe 3. Sarcodina

Sarcodini o rizopodi; pseudopodi per locomozione (Amebe); assopodi (fasci di microtubuli); scheletri di CaCO3 (foraminiferi); scheletro di SiO2 (radiolari); scheletro di SrSO4. Vi sono radiolari in cui nel citoplasma vivono alghe unicellulari in simbiosi mutualistica.

Subphylum B. Sporozoa

Sporozoiàassenza di organi locomotori o vacuoli contrattili; tutti parassiti e aplonti.

Subphylum D. Ciliophora

Cilioforiàciglia o tentacoli succhianti in almeno 1 stadio del ciclo biologico; nuclei di 2 tipi; macronucleo polipoide (sintesi proteica di tutta la cellula); micronucleo per coniugazione.

 

REGNO ANIMALE

Animaliàpluricellulari o provvisti di tessuti. Numerose cellule disposte in strati o tessuti.

Ramo 2. Parazoa

Parazoiàcellule organizzate bassamente; no – organi; no – cavità digerente.

Phylum 2. Porifera

Poriferi o spugneàsimmetria raggiata; corpo cilindrico, globoso; scheletro interno

-         pinacociti: cellule piatte che costituiscono il pinacoderma (esterno)

-         coanociti: coanoderma (interno) rivolti nello spongocele; richiamano H2O

-         porociti: canali

-         mesoglea o mesoilo: dopo il pinacoderma e presenta amebociti e  spicole (rinforzo parete)

-         osculo: apertura dello spongocele

la digestione può avvenire nel coanocito o nelle cellule ameboidi (fanno da ponte intàest); l’H2O espulsa tramite l’osculo.

Riproduzione: agamica: gemmazione, colonie; gamica: gli spermatozoi raggiungono le uova presenti in un altro organismo, i coanociti le modificano e gli amebociti le trasportano alle uova, sono ermafrodite.

La forma della spugna: ascon; sycon; leucon

Classe 1. Calcisponge

Spugne calcaree; spicole di CaCO3; minore di 10 cm; acque superficiali; tutte e tre le forme.

Classe 2. Ialosponge

Spicole silicee; 10-30 cm; acque profonde; domina la forma sycon.

Classe 3. Desmosponge

Tutti i mari e diverse profondità; spicole silicee o di spongina; maggiori di 1 m; forma leucon.

Ramo 3. Eumetazoa

Eumetazoiàveri tessuti presenti; cavità digerente presente.

Divisione A. Radiata

Raggiatiàsimmetria raggiata o bilaterale doppia; organi assenti; diblastici (no – mesoderma)

Phylum 3. Cnidaria

Cnidari o celenterati; simmetria raggiata; polipo cilindrico sessile in colonie o medusa campaniforme natante con mesoglea gelatinosa; capsule urticanti (nematocisti o cnidociti); cavità digerente con diverticoli per distribuire gli alimenti; asse oro – aborale; la cavità digerente si chiama gastroderma. La planula è uno cnidario. Epitelio monostratificato: epiderma. Digestione extracellulare.

Calsse 1. Hydrozoa

Idrozoiàpolipi e alcune meduse; il polipi vive in colonie e presente delle teche con dentro le gemme medusoidi che producono gametiàunioneàplanuleàpolipo. (Hydra)

Calsse 2. Scyphozoa

Scifozoiàforma di polipo ridotta; meduse grandi; mesoglea + spessa con cellule; l’epiderma tende ad introflettersi nella boccaàprecursore del faringe; non possiede il velo; ROPALI: organi di senso (fotorecettori, equilibrio, olfatto); cavità gastrovascolare con vari canali; medusa sessuata; strobilazione del polipo per produrre meduse (agamica); filamenti gastrici con cellule urticanti; presentano organi di equilibrio: litocitoàconcrezione calcarea (statocisti) è in stratto rapporto con  una cellula sensoria che presenta un ciglio sensoriale.

Classe 3. Anthozoa

Antozoiàtutti polipi (anemoni di mare); bocca con tentacoli; l’ectoderma si introflette a formare il faringe; filamenti gastrici con cellule urticanti e ghiandolari; in sezione trasversale si nota una gronda che percorre il faringe; cavità digerente divisa da setti radiali (ottocoralli, esacoralli)

Phylum 4. Ctenophora

Ctenoforiàsimmetria bilaterale doppia; animali pelagici; 2 tentacoli; cellule collose; ciglia vibratili; statocisti (per l’equilibrio).

 

Divisione B. Bilareria

Bilateriàsimmetria bilaterale con apparati e sistemi organici; spazi fra parete del corpo e organi interni; tubo digerente completo; mesoderma presente.

Sottodivisione 1. Protostomia

Propostomiàbocca originatasi dal blastoporo; segmentazione spirale e determinata.

Sezione A. Acoelomata

Acelomatiàcavità del corpo assente; spazio fra parete del corpo e organi interni con parenchima.

Phylum 5. Platyhelminthes

Platelmintiàvermi piatti; tubo digerente dritto o ramificato e senza ano; parenchima; gangli anteriori; ermafroditi.

Classe 1. Turbellaria

Turbellariàsimmetria bilaterale; epidermide ciliata (parte ventrale); cefalizzazione; secrezione di muco da cellule ghiandolari mucipare (per strisciare); bocca e faringe ventrale; vita libera; pori escretori; cellule a campana con flagelliàcellule a fiamma e tutto l’apparatoàprotonefridio (nel parenchima); i flagelli movendosi provocano una depressione del tubo richiamando i liquidi interstiziali e lungo il tubo escretore si ha un riassorbimento di ciò che può essere riutilizzato e vengono eliminate molecole tossiche (azotate); sono presenti organi sensoriali (statocisti, ocelliàfototropismo e tassia negativa; fossette sensoriali; gangli e cordoni nervosi); ermafroditi e non – autofecondanti; archeoforo (portatore di uova tradizionali endolecitiche); neoforo (portatore di uova nuove ectoleitiche); sono in grado di rigenerare le parti lese.

Classe 2. Trematoda

Trematodiàcorpo fogliforme con cuticola spessa e privo di ciglia; ventose e uncini ventrali; tubo digerente diviso in 2 rami; monogenesi (unica generazione e 1 solo ospite); digenei (2 stadi infettanti e 2 generazione e 2 ospiti); tutti parassiti.

Classe 3. Cestoda

Cestodiàcorpo stretto appiattito e allungato; bocca con ventose e uncini; proglottidi con organi riproduttori completi (i primi sono + giovani e app. maschile gli ultimi + maturi e app. femminile).

Phylum 7. Nemertinea

Nemertini o rincoceliàcorpo sottile, molle, elastico, ciglia; metameria assente; bocca anteriore con lunga proboscide estroflessibile nel rincocele; tubo digerente completo; apparato circolatorio; parenchima; celoma assente; gangli anteriori e cordoni; sessi separati; vita libera; non c’è cuore e hanno pigmenti respiratori; gonopori; sviluppo diretto o indiretto; riproduzione gamica e rigenerazione.

Sezione B. Pseudocoelomata

Pseudocelomatiàgli spazi tra parete e organi interni costituiscono un blastocele persistente; occorre incrementare organi interni e movimento e la cavità con liquidoàapparato di distribuzione senza il circolatorio, movimento, aumento di dimensioni dell’animale.

Phylum 12. Nematoda

Nematodiàcorpo allungato e sottile a sezione circolare; cuticola robusta; muscoli longitudinali soltanto (si – flessione; no – allungamento e contrazione); anello nervoso anteriore e cordoni nervosi; sessi separati; vita libera e parassiti; dimorfismo sessuale (il maschio presenta una spicola); muta della cuticola per crescere; la cuticola è fatta dall’epidermide e quest’ultima presenta un numero fisso di cellule inoltre forma 4 protuberanze all’interno contenenti sistema nervoso e in quelle laterali il sistema escretore; tubo digerente piatto perché è schiacciato dalla pressione del liquido e non presenta muscolatura ma il faringe (muscolatura radiale) e l’ano si, per cui il cibo segue i movimenti del nematode (che è sinusoidale).

Phylum 9. Rotifera

Rotiferiàcorpo formato da un tronco e una piccola coda utilizzata per ancorarsi o strisciare (munita di piedi con ghiandole adesive); all’estremità anterioreàcomplesso apparato ciliare; maschi piccoli o assenti; femmine amittiche o mittiche; ciclo partenogenetico.

Sezione C. Celomata

Phylum 18. Mollusca

Molluschiàsimmetria bilaterale o asimmetrici; metameria assente; corpo molle rivestito da mantello che di solito secerne una conchiglia calcarea; tubo digerente completo; 1 cuore e vasi sanguigni; respirazione tramite branchie (ctenidi); celoma ridotto; sessi separati; sistema nervoso da gangli e connettivi pari; celoma per schizocelia (splancnopleuraàaderente al gastroderma; somatopleuraàaderente ai muscoli; mesenteriàpunto di incontro tra i primi 2).

Phylum 19. Anellida

Anellidiàvermi metamerici; corpo allungato costituito generalmente da numerosi segmenti simili con setole o chete per la locomozione; cuticola sottile; tubo digerente completo; celoma grande; apparato circolatorio chiuso; sistema nervoso con cervello dorsale e cordone nervoso ventrale, anello periesofageo; in prevalenza conducono vita libera; il prostomio è il metamero davanti alla bocca; sacche celomatiche per accumulo di gameti; bocca cigliata in cavità celomatica; apparato escretore con deutonefridi; cuori dorsali e il sangue scorre nel vaso dorsale  (ß) e ne vaso ventrale (à); capillari nei parapodi che possono funzionare come branchie per la respirazione.

Classe 1. Polycheta

Polichetiàmetameria cospicua; numerosi somiti con prolungamenti laterali (parapodi) recanti numerose setole; regione cefalica evidente con tentacoli; sessi separati; in prevalenza marini; fecondazione esterna; larva trocofora.

Classe 2. Oligocheta

Oligochetiàmetameria cospicua (lombrichi); capo o parapodi assenti; poche setole per ogni somite; vivono in acqua dolce e suolo umido; scavano e presentano un doppio strato muscolare (circolare e longitudinale); sono ermafroditi.

Classe 3. Hirudinea

Irudineiàcorpo appiattito; somiti in cospicui; setole o parapodi assenti; grande ventosa posteriore e spesso una più piccola all’estremità anteriore; celoma ridotto; monoici; succhiano sangue (sanguisughe) e iniettano un liquido anticoagulante; stoccano il sangue nell’apparato digerente; movimento a “ponte”; tessuto di riempimento lasso.

Phylum 25. Arthropoda

Artropodiàanimali con appendici articolate; corpo costituito tipicamente da capo, torace e addome; segmenti; 4 o + paia di appendici articolate; esoscheletro chitinoso; muta; tubo digerente completo; celoma ridotto; lacune del corpo costituenti un emocele; cuore dorsale; respirazione mediante branche, trachee o polmoni lamellari; cervello (cerebro) dorsale; sessi separati; terrestri o acquatici; liberi, commensali o parassiti.

Appartengono i Chelicerati e Antennati (Mandibolati)àpresentano turgite (cuticola); scernite (proteggere la parte ventrale); pleure (si inseriscono i muscoli). Si formano abbozzi di vescicole celomatiche in fase embrionale che poi scompaionoàemocele 2°. La cuticola (ispessita per l’attacco della muscolatura) è costituita da epicuticola, esocuticoa, endocuticola che sono secreti dall’epiderma. Vi sono le tonofibrille penetranti le cellule epidermiche che ancorano il muscolo all’esoscheletro; organi di senso per l’esterno: setole; protezione dalla disidratazione e per risparmiare H2Oàcambiamento dell’apparato escretore e osmoregolatore; presentano scleroproteine per indurimento e chitina (polisaccaride) per l’elasticità; muta o ecdisi per aumentare di mole; gli arti di insetti, ragni e millepiedi hanno un unico ramo mentre i crostaceàarti bifidi; tagmosiàproduzione di metameri differenziati; apparato digerente costituito da proctodeo, mesenteron, stomadeo; l’apparato escretore è costituito da lunghi tubuli a fondo cieco che percorrono l’emocele e ritornano nell’apparato digerente: tubi malpighiani; presentano papille rettali per assorbire l’H2O. I Crostaceià2 paia di antenne, un cuore dorsale e i deutonefridi.

Sottodivisione 2. Deuterostomia

Deuterostomiàla bocca si origina lontano dal blastoporo; mesoderma dall’archenteron.

Phylum 29. Echinodermata

Echinodermiàadulti a simmetria raggiata, pentamera; metameria assente; parete del corpo con piastre calcaree che formano endoscheletro rigido con spine esterne; tubo digerente con (o senza) ano; il celoma comprende il sistema acquifero o ambulacrale; pedicelli esterni per locomozione; sessi separati; tutti marini.

Classe 1. Crinoidea

Crinoideiàcorpo simile a un fiore con numerose piastre con 5 braccia dal margine superiore; alcune specie con peduncolo aborale.

Classe 2. Asteroidea e Ophiuroidea

Asteroidei e ofiuroideiàconducenti vita libera; disco centrale e braccia disposte radialmente.

Classe 3. Echinoidea

Echinoideiàcorpo emisferico; teca di piastre fuse con spine mobili e pedicellarie; tubo digerente lungo e convoluto (lanterna di Aristotele).

Classe 4. Holothuroidea

Oloturoideiàcorpo vermiforme; parete molle e carnosa; braccia e spine assenti; bocca anteriore marginata da tentacoli retrattili; tubo digerente sigmoidale; ano posteriore.

Phylum 30. Hemichordata

Emicordatiàsimmetria bilaterale; metameria assente; corpo diviso in 3 regioni; sottili e vermiformi o foggiati a vaso in tubo secreto; numerose fenditure branchiali; tubo digerente completo dritto o a forma di U; marini.

Phylum 31. Chordata

Cordatiànotocorda bastoncellare per tutta la vita o in uno stadio, per sostegno del corpo; cordone nervoso tubolare dorsale; fenditure branchiali fra faringe e esterno; metameria cospicua; coda dietro l’ano.

Subphylum A. Urochordata

Urocordati o tunicatiàlarve minute a forma di girino con fenditure branchiali e notocorda e cordone nervoso nella coda; adulti tubolari, globoso o forma irregolare rivestiti da tunica con tunisina; numerose fenditure branchiali; notocorda assente e sistema nervoso ridotto; marini.

Subphylum B. Cephalochordata

Cefalocordatiàanfiosso; corpo piccolo, sottile e allungato, pisciforme e distintamene segmentato; notocorda e sistema nervoso estesi per l’intera lunghezza del corpo; numerose fenditure branchiali racchiuse in atrio esterno tutte permanenti.

Subphylum C. Vertebrata

Vertebratiàcranio; archi viscerali; colonna vertebrale; notocorda dalla coda alla base del cranio; estremità del midollo spinale si connette a un encefalo; organi sensori; apparato circolatorio chiuso con cuore ed eritrociti.

 

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Scarica il file dell'intero corso: Biologia Animale Corso di Biologia Animale dell'Università degli Studi di Milano, Facoltà di Biologia. Autore: Tursiops © 2005
http://www.vsppub.com/journals/jn-AniBio.html Giornale di Biologia Animale (in inglese)
http://www.lander.edu/rsfox/310Lecture.html Zoologia degli invertebrati (in inglese)
http://www.ltcconline.net/kloss/bio212/ Lecture di Zoologia (in inglese)

 

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