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In questa pagina sono raccolti i principali tipi di cellule presenti nel corpo umano ma non solo. Si stima che il nostro organismo sia costituito da circa 200 tipi diversi di cellule, ciascun tipo specializzato in particolari funzioni che a loro volta conferiscono determinate strutture alle cellule. Per la realizzazione di questo progetto, ideato dal sottoscritto (Tursiops - Samuele Venturini), desidero ringraziare Arayan1, Fiddler1, Foster831, _VincenT_1, triturus1 per la loro preziosa collaborazione. Se qualcuno volesse suggerirmi un nuovo tipo di cellula che non compare in tabella, puņ contattarmi tramite e-mail (in basso alla pagina) e il suo nome comparirą in questa pagina. Grazie per la vostra collaborazione.

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TIPO CELLULA DESCRIZIONE (fonti citate in fondo alla tabella) FONTE (immagine)

SISTEMA NERVOSO

NEURONE MULTIPOLARE

neurone con un unico assone e molti dendriti; pił rappresentativi del sistema nervoso.

www.usm.maine.edu
NEURONE BIPOLARE cellule provviste di un dendrite e di un assone che fuoriescono dai poli opposti del corpo cellulare. localizzati nello strato interno dei nuclei della retina e nei gangli vestibolare e cocleare. www.psyweb.com
CELLULA PIRAMIDALE cellule del sistema nervoso che presentano un grosso soma da cui si staccano dendriti fortemente spinosi: quello apicale presenta rami laterali, gli altri basali si dirigono orizzontalmente. www.med.unc.edu
NEURONE PSEUDOUNIPOLARE neuroni bipolari che derivano da cellule embrionali fornite di due prolungamenti. durante lo sviluppo i due processi migrano lungo il pericarion e si avvicinano tra di loro fino ad unirsi costituendo un unico prolungamento che a distanza variabile dal pirenoforo si divide a T o a V emettendo due "fibre" collaterali di cui una, pił lunga, diretta verso la periferia, l'altra pił corta, verso il nevrasse. Presentano guaina mielinica. www.psyweb.com
CELLULE EPENDIMALI formano l'epitelio monostratificato, cubico o cilindrico che riveste i ventricoli cerebrali ed il canale ependimale del midollo spinale, si trovano anche nei plessi coroidei ove collaborano per la produzione del liquido cefalo-rachidiano. http://www.bioeng.auckland.ac.nz
ASTROCITA cellule pił grandi della neuroglia con molti prolungamenti cellulari ramificati. Astrociti protoplasmatici: nella sostanza grigia e sono in stretto contatto con i neuroni. Astrociti fibrosi: nella sostanza bianca e tendono a diposrsi in file parallele attorno alle fibre nervose. Prendono aprte alla formazione della barriera emato-encefalica. Possono riprodursi rapidamente in caso di danni tissutali. Hanno funzione strutturale (del cervello), di supporto metabolico, di barriera emato-encefalica, di rilascio e reuptake dei neurotrasmettitori, di regolazione della concentrazione ionica nello spazio extracellulare, di modulazione della trasmissione sinaptica e di vasomodulazione. http://www.antanitus.com
OLIGODENDROCITA cellule piccole con prolungamenti cellulari pił brevi rispetto agli astrociti. Presenti sia nella sostanza bianca (internodi mielinici) che nella sostanza grigia. Sono una varietą di neuroglia e la loro principale funzione č la mielinazione delle cellule nervose esclusivamente del SNC. Derivano dal neuroectoderma. Hanno un ruolo di supporto ma non conducono gli impulsi. http://www.columbia.edu
CELLULA DEL PURKINJE cellule della corteccia cerebellare (cervelletto), tetraploidi e dendriti estremamente ramificati. Appartengono al 1° tipo di Golgi. http://cti.itc.virginia.edu
MICROGLIA cellule gliali pił piccole e meno numerose del SNC. I loro corpi cellulari sono allungati e dotati di alcuni sottili processi citoplasmatici. Difendono l'SNC e in caso di lesione acquistano attivitą fagocitaria. Derivano da cellule progenitrici mieloidi (come i macrofagi e le cellule dendritiche) dal midollo osseo e durante lo sviluppo embrionale migrano nel sistema nervoso centrale per differenziarsi in microglia. Hanna alta capacitą di movimento e proteggono il SNC.  
CELLULE DI SCHWANN cellule gliali del SNP che forniscono l'involucro di mielina agli assoni. Le cellule di Schwann non-mieliniche sono impegnate nel mantenimento degli assonie sono cruciali per la sopravvivenza dei neuroni. Alcuni gruppi circondano piccoli assoni e formano i Remak bundles. Le cellule di Schwann sono l'analogo degli oligodendrociti nel sistema nervoso centrale. Possono ricoprire un assone con mielina in 100 rivoluzioni.  
NEURONI UNIPOLARI neuroni (polari) senza dendriti, con un unico assone e corpo cellulare sferico.  
NEURONI DI GOLGI DI TIPO 1 neuroni (multipolari) con assone molto lungo, esce dalla sostanza grigia, decorre nella sostanza bianca, esce dal SNC ed entra a far parte dei nervi periferici (per es. motoneuroni, neuroni dei gangli simpatici, cellule di Purkinje del cervelletto).  
NEURONI DI GOLGI DI TIPO 2 neuroni (multipolari) con assone corto, si dirama ripetutamente e non esce dalla sostanza grigia dove risiede anche il pirenoforo (per es. neuroni del midollo spinale e della retina).  
NEURONI SENSITIVI conducono lo stimolo sensoriale dalla periferia (recettori sensoriali primari) al nevrasse.  
MOTONEURONI conducono stimoli "effettori" dal nevrasse alla periferia.  
NEURONI ASSOCIATIVI detti anche interneuroni stabiliscono rapporti sinaptici da un lato con uno o pił neuroni sensitivi e dall'altro con uno o pił neuroni motori permettendone il collegamento.  
NEURONI FUSI specifica classe di neuroni che partecipano alla trasmissione dei segnali nel sistema nervoso. Sono caratterizzati da un largo soma a forma di fuso che gradualmente diventa pił minuto fino a sfociare in un singolo dendrite apicale (assone) in una sola direzione e con un solo dendrite all'opposto. La morfologia di queste cellule č unica e hanno un ruolo fondamentale nelle capacitą cognitive, nell'intelligenza e nelle risposte adattative.  
CELLULE DELLA GLIA cellule che costituiscono il tessuto nervoso del SNC. Sono interposte tra neuroni e provvedono al loro supporto e mantenimento.  
CELLULE NEURONALI AUTONOME cellule neuronali colinergiche (diversi tipi); cellule neuronali adrenergiche (diversi tipi); cellule neuronali peptidergiche (diversi tipi).  
CELLULE CILIATE EPENDIMALI cellule ciliate con funzione propulsiva del sistema nervoso centrale, rivestono le cavitą cerebrali.  
CELLULE GLIALI ENTERICHE cellule con funzione di supporto dei neuroni e degli organi di senso.  

SISTEMA IMMUNITARIO

MASTOCITA mast cells o Mastzellen, cellule di dimesione variabile a seconda delle specie, circa 30µm, forma ovale o allungata. Abbondanti granulazioni nel citoplasma. Varie funzioni tra cui la cooperazione con fibroblasti e partecipazione al processo flogistico; producono eparina, istamina. Sono cellule del tessuto connettivo e di origine mesenchimale. Svolgono un ruolo importante nella protezione dell'organismo. Hanno un'alta affinitą per il recettore delle IgE http://marie.guibert.chez.tiscali.fr  
LINFOCITA B leucociti, agranulociti, cellule mobili, non sono fagociti. si trovano nel sangue e tessuti linfoidi. Nucleo tondeggiante od ovoidale e citoplasma leggermente basofilo. Linfociti inattivi: 6-9µm. Linfociti attivi: 10-15µm. Maturano nel midollo osseo (Bone Marrow) e son ole cellule effettrici dell'immunitą umorale o mediata da anticorpi. La maggior parte dopo attivazione, si differenzia in plasmacellule che producono immunoglobuline (Ig). Gli altri linfociti B attivati si differenziano in cellule B memoria. www.biodidac.bio.uottawa.ca 
MONOCITA leucociti, agranulociti. sono le cellule pił grandi presenti nel sangue (15-25µm). Nucleo eccentrico e reniforme o lobato. Citoplasma abbondante. Sono i precursori dei macrofagi presenti nel connettivo lasso. Cellule mobili e fagocitarie, sono richiamati dalla presenza di materiale necrotico. Rilasciano citochine coordinando le reazioni infiammatorie, difensive e di riparazione tissutale. Sono prodotti nel midollo osseo dalla cellula staminale precursore ematopoieitca. Responsabili della fagocitosi di sostanze estranee usando anche meccanismi intermediari come l'opsonizzazione. www.brookline-design.com
GRANULOCITA NEUTROFILO leucociti polimorfonucleati con diametro di circa 9µm; nucleo segmentato a 2-5 lobi uniti tra loro da sottili filamenti di cromatina. Il citoplasma contiene moltissimi granuli (lisosomi primari, fosfatasi alcaline e sostanze antibatteriche). Hanno un'emivita di 6-8 ore ma nei tessuti connettivi sopravvivono da 1 a 4 giorni. Sono i fagociti pił attivi. Generano radicali liberi e sostanze ossidanti grazie all'enzima NADPH ossidasi. http://recursos.cnice.mec.es
GRANULOCITA EOSINOFILO leucociti (eosinofili, acidofili), granulociti con diametro di circa 12-15µm. Hanno nucleo generalmente bilobato. Contengono enzimi idrolitici (istaminasi) e proteine basiche. Restano in circolo per circa 3-8 ore. Attivitą fagocitaria e rilasciano enzimi che riducono l'infiammazione neutralizzando le sostanze chimiche infiammatorie. Partecipano alle reazioni allergiche e producono enzimi e radicali dell'ossigeno. I loro granuli contengono perossidasi eosinofila, RNasi, DNasi, lipasi, plasminogeno. Un mediatore chiave degli eosinofili č l'IL-5. Svolgono la loro funzione nelle infezioni virali, nella rimozione della fibrina nelle infiammazioni e nella lotta alla colonizzazione degli elminti. http://recursos.cnice.mec.es
MACROFAGI cellule caratteristiche del tessuto connettivo. Derivano da una popolazione di leucociti circolanti, i monociti. Venivano chiamati istiociti. Nucleo in posizione centrale con forma tondeggiante. Attivitą fagocitaria. Sono incapaci di dividersi. Rimuovono il materiale di cellule morte. A seconda della loro locazioni si possono distinguere diversi tipi di macrofagi: macrofagi alveolari; istiociti (nel tessuto connettivo); cellule di Kuppfer (nel fegato); cellule della microglia (nel tessuto nervoso); osteoclasti (nelle ossa); cellule sinusoidali (nella milza); cellule dendritiche. http://mypage.bluewin.ch
GRANULOCITI BASOFILI leucociti, granulociti, diametro di 8-10µm. Nucleo bi-trilobato. Granuli con eparina ed istamina. Cellule mobili non-fagocitarie. Liberano nel sangue eparina (anticoagulante) ed istamina (vasodilatatore) ma anche molti proteoglicani, mediatori lipidici come i leucotrieni e molte citokine. Ogni sostanza contribuisce al processo infiammatorio. Caratteristiche simili alle mast cell. http://recursos.cnice.mec.es
NATURAL KILLER linfociti che non presentano recettori per l'antigene quindi svolgono funzioni difensive aspecifiche. Hanno attivitą citotossica nei confronti di cellule neoplastiche, infettate da virus, ricoperte da anticorpi (opsonizzate) ovvero gią riconosciute dai linfociti B. Indeboliscono la membrana plasmatica inserendo proteine chiamate perforine. Inducono apoptosi. Le cellule NK attaccano le cellule infettate da microbi tramite riconoscimento recettoriale, ma non attaccano i microbi direttamente.  
LINFOCITA T cellule effettrici dell'immunitą cellulare. Interazione diretta linfociti-antigene. Difesa contro funghi, virus, parassiti, cellule neoplastiche e cellule eterologhe trapiantate. Sono classificati in linfociti T-helper, linfociti T-citotossici, linfociti T-soppressori.  
MIELOCITA granulociti basofili, eosinofili, neutrofili.  
PROMIELOCITA cellula di circa 20µm che con il progredire della maturazione aumenta di volume e si ha un incremento delle granulazioni azzurrofile. Si assiste anche alla comparsa di granulazioni specifiche (neutrofile, eosinofile, basofile). Condensazione cromatina nucleare e nucleoli indistinti. Proliferazione attiva.  
CELLULE T HELPER cellule T effettrici o cellule TH, sono un sottogrupo di linfociti che non possiedono attivitą fagocitica o citotossica quindi non possono uccidere i patogeni. La loro attivitą consiste nell'attivare e indirizzare le altre cellule immunitarie. Sono essenziali nella determinazione delle classi di anticorpi da attivare nelle cellule B e nell'attivazione e crescita delle cellule T killer. Sono utili anche nel massimizzare l'attivitą fagocitaria dei macrofagi. Si distinguono le cellule effettrici TH che secernono citochine; le cellule TH memoria con affinitą per i TcR; cellule T suppressori che limitano e diminuiscono l'attivitą e la proliferazione delle altre funzioni immunitarie.  
CELLULE T SUPPRESSOR cellule T che riducono o sopprimono la risposta immunitaria delle cellule B o di altre cellule T ad un antigene.  
CELLULE T CITOTOSSICHE sottogruppo di linfociti T che inducono la morte delle cellule tumorali o infettate. Uccidono i virus e altri patogeni. Derivano da cellule staminali ematopoietiche del midollo osseo e migrano nel timo dove subiscono un riarrangiamento VDJ.  
PLASMACELLULE cellule pił grandi dei linfociti, nucleo eccentrico con tipica disposizione della cromatina. Nucleolo al centro del nucleo. Citoplasma esteso fortemente basofilo e sviluppo del RER. Golgi sviluppato, numerosi mitocondri, lisosomi e corpi multivescicolari. Sintetizzano Ig (immunoglobuline o anticorpi). Derivano dai linfociti B.  
CELLULE DENDRITICHE cellule immunitarie che fanno parte del sistema immunitario dei mammiferi e sono anche chiamate cellule di Langerhans. Una volta attivate migrano ai tessuti linfoidi dove interagiscono con le cellule T e B per dare inizio alla risposta immunitaria. In vivo si distinguono alcune suddivisioni delle cellule dendritiche (DC): cellule dendritiche mieloidi (MDC); cellule dendritiche plasmacitoidi (PDC) che producono interferone alfa; cellule dendritiche follicolari (FDC) probabilmente non di origine ematopoietica ma semplicemente appaiono simili alle vere DC.  

SISTEMA CARDIO-CIRCOLATORIO

ERITROCITI cellule a forma di disco biconcavo privi di nucleo e di tutti gli organelli citoplasmatici, diametro di 7-8µm. Vita media di 120 giorni. Sono flessibili e deformabili e possono passare attraverso i capillari. Il citoplasma contiene emoglobina. Gli eritrociti immaturi sono detti reticolociti. Gli eritrociti con il nucleo (immaturi) sono detti eritroblasti.  
CELLULA MUSCOLARE CARDIACA cardiociti, cellule lunghe e cilindriche con il nucleo (a volte 2)  in posizione centrale. Proteine contrattili striate trasversalmente. Le estremitą delle fibre muscolari cardiache sono ramificate ed unite le une alle altre tramite giunzioni intercellulari specializzate e formano i dischi intercalari.  
RETICOLOCITI eritrociti appena immessi in circolo dal midollo osseo che contengono ancora ribosomi che sintetizzano emoglobina nonostante la cellula sia priva di nucleo.  
MEGACARIOCITA cellula emopoietica del midollo osseo con dimensione di 30-150µm. Forma sferica e contorni cellulari irregolari per la presenza di pseudopodi. Nucleo di grosse dimensioni, lobato, con diversi nucleoli. DNA fino a 64 volte superiore al valore aploide (nucleo poliploide) formato da una serie di divisioni nucleari non seguite da citodieresi ma con fusione di cellule figlie. Produce le piastrine. La sua funzione č determinata da un elevato numero di citokine. Lo sviluppo di un megacariocita segue le seguenti fasi: emocitoblasto-->megacarioblasto-->promegacariocita-->megacariocita.  
CELLULE ATRIALI cardiociti specializzati nell'autoeccitabilitą per produrre l'impulso cardiaco e condurlo.  
CELLULE DEL NODO ATRIOVENTRICOLARE cardiociti specializzati nell'autoeccitabilitą per produrre l'impulso cardiaco e condurlo.  
CELLULE DEL NODO SINOATRIALE cardiociti specializzati nell'autoeccitabilitą per produrre l'impulso cardiaco e condurlo.  
FIBRE DEL PURKINJE cardiociti specializzati nell'autoeccitabilitą per produrre l'impulso cardiaco e condurlo. Sono perņ pił voluminosi, mancano di una struttura a "T", costituiscono il fascio di His e hanno uno scarso reticolo sarcoplasmatico.  
CELLULE ENDOTELIALI cellule epiteliali di rivestimento pavimentoso, formano il rivestimento interno dei vasi sanguiniferi. Possono avere un citoplasma continuo o fenestrato.  
CELLULE EPITELIALI RETICOLARI forma grossolanamente stellata con numerosi prolungamenti per mezzo dei quali stabiliscono contatti con le fibre reticolari e con gli elementi in maturazione delle varie linee emopoietiche. Secernono citochine.  
CELLULE P chiamate anche cellule chiare, sono piccoli cardiociti impiegati nell'origine dell'impulso e sua conduzione.  
MACROCITI eritrociti con diametro superiore ai 9µm  
MICROCITI eritrociti con diametro inferiore ai 6µm  
MEGALOCITI eritrociti con diametro di 12-14µm  
CELLULE DI TRANSIZIONE cellule cardiache atte alla conduzione dell'impulso cardiaco.  

SISTEMA RESPIRATORIO

PNEUMOCITI DI TIPO 1 cellulle dei polmoni, costituiscono circa il 97% dell'alveolo, appiattite, squamose, alveolari, ampio citoplasma ed organelli disposti vicino al nucleo. Permettono gli scambi gassosi. Non possono replicarsi. http://www.lekine.net
PNEUMOCITI DI TIPO 2 cellule alveolari pił piccole dei pneumociti di tipo 1, numerose, di forma poliedrica, microvilli verso la cavitą alveolare, intercalate tra le piccole cellule; ricche di mitocondri, Golgi, lisosomi, REG. Nella regione sopranucleare sono presenti corpi lamellari che riversano il loro contenuto lipoproteico nella cavitą alveolare (sostanza tensioattiva o surfactante, che modifica la tensione superficiale, secrezione olocrina). Possono replicarsi negli alveoli e rimpiazzare i pneumociti di tipo 1 danneggiati. http://www.mednote.co.kr
MACROFAGI ALVEOLARI macrofagi polmonari, fagocitano particelle di polvere e microrganismi presenti negli aleveoli.  
CELLULE DI CLARA cellule dell'epitelio delle vie aerifere capaci di inglobare un componente del tensioattivo (dipalmitololecitina) e probabilmente producono materiale tensioattivo. Sono cellule non mucose e non ciliate che si trovano nei bronchioli primari dei polmoni e proteggono l'epitelio bronchiolare. Tramite il citocromo P450 detossificano le sostanze pericolose inalate nei polmoni. Possono differenziarsi in cellule ciliate per rigenerare l'epitelio bronchiolare.  
CELLULE CILIATE DEL TRATTO RESPIRATORIO cellule ciliate con funzione propulsiva.  

SISTEMA ESCRETORE

PODOCITI cellule altamente specializzate che prendono il loro nome dalla struttura delle estensioni primarie e secondarie (dette pedicelli) che avvolgono i vasi e attraverso le quali interagiscono con la sottostante membrana per filtrare il sangue. http://www.georgetown.edu
CELLULE CLAVATE cellule dell'epitelio di transizione delle vie urinarie, chiamate anche cellule piriformi, inviano i loro prolungamenti tra le cellule dello strato profondo.  
CELLULE CUPOLIFORMI cellule dell'epitelio di transizione delle vie urinarie, chiamate anche cellule a ombrello, sono grandi, binucleate (spesso), a forma di cupola con la superfici e libera convessa. Citoplasma chiaro e presentano una cuticola glicoproteica di protezione.  
CELLULE DEL MESANGIO cellule specializzate che circondano i vasi sanguigni nei reni. Si trovano vicino ai capillari glomerulari e al corpuscolo renale ma sono stati trovati anche al di fuori del glomerulo vicino alla macula densa. In questa posizione vengono chiamate lacis cells. Le cellule del mesangio sono speciali periciti che regolano la filtrazione glomerulare.  
CELLULE COI BORDI A SPAZZOLA DEL TUBULO PROSSIMALE cellule del tratto urogenitale, ciliate. Presenti nei reni nel tubulo prossimale.  
CELLULE DEL TUBULO DISTALE cellule del tratto urogenitale, presenti nei reni, nel tubulo distale.  
CELLULE NON CILIATE DEL DOTTO EFFERENTE cellule del tratto urogenitale, presenti nei reni nel tratto del dotto efferente.  
CELLULE PRINCIPALI DELL'EPIDIDIMO cellule del tratto urogenitale, presenti nei reni, nell'epididimo.  
CELLULE BASALI DELL'EPIDIDIMO cellule del tratto urogenitale, presenti nei reni, nell'epididimo.  

SISTEMA SCHELETRICO

OSTEOBLASTI cellule grandi, generalmente cubiche che derivano da cellule di tipo mesenchimale chiamate cellule osteoprogenitrici. Sono le cellule dell'osso immature responsabili della sintesi e secrezione della componente organica della matrice ossea (osteoide) che va incontro a mineralizzazione. Osteoblasti circondati da matrice ossea calcificata diventano osteociti. http://cellscience.com
OSTEOCLASTI cellule giganti (diametro fino a 100µm) multinucleate (fino a 50 nuclei)derivate dalla fusione di macrofagi mononucleati e coinvolte nei processi di riassorbimento associati al rimodellamento dell'osso. Derivano da cellule emopoietiche della linea dei neutrofili/monociti. Si posizionano in cavitą chiamata "lacuna di Howship". Gli osteoclasti rilasciano ioni idrogeno nella cavitą acidificando e dissolvendo la matrice minerale ossea in Ca+2, H3PO4, H2CO3 e acqua. Possiedono enzimi idrolitici rilasciati per digerire la sostanza organica della matrice come collagenasi e catepsina K; questi enzimi sono rilasciati nei lisosomi. Gli osteoclasti sono regolati da diversi ormoni come PTH, calcitonina, IL-6. http://faculty.une.edu
OSTEOCITI cellule di forma stellata con numerosi e sottili prolungamenti citoplasmatici. Corpo cellulare appiattito per adattarsi alla forma a lente biconvessa delle cavitą (lacune ossee) che li contengono. Durante il processo di riassorbimento dell'osso riprendono le funzioni osteoformative, diventando osteoblasti. http://www.bioeng.auckland.ac.nz
CELLULE OSTEOPROGENITRICI cellule di origine mesenchimale, piccole ma con intensa attivitą mitotica. Possono rimanere quiescenti o differenziarsi in osteoblasti. Derivano gli osteociti e le cellule di rivestimento.  
CELLULE DI RIVESTIMENTO derivano dagli osteoblasti e sono localizzate sulle superfici confinanti con l'endostio ed il peristio.  
AMELOBLASTI cellule che secernono le proteine dello smalto smaltina e amelogeno che mineralizzano e formano lo smalto dei denti (la sostanza pił forte del corpo umano). Derivano dal tessuto epiteliale orale di origine ectodermica.  
CEMENTOBLASTI cellula biologica che si forma dalle cellule follicolari attorno alla radice di un dente e svolge la funzione di cementogenesi ovvero la creazione del cemento che ricopre il dente.  

SISTEMA SENSORIALE

CELLULE CILIATE ACUSTICHE cellule epiteliali specializzate per la trasduzione sensoriale, situate in regioni specifiche dell’epitelio che ricopre la superficie interna del labirinto membranoso, quali le macule dell’utricolo e del sacculo, le creste ampollari dei canali semicircolari e l’organo di Corti della coclea. Sono cellule di forma cilindrica o a fiasco la cui porzione basale poggia su elementi epiteliali di sostegno, mentre quella apicale si affaccia nella cavitą labirintica.  
CELLULE DI DEITERS collegano le cellule ciliate esterne alla membrana basilare. Esse si comportano come un cuscinetto viscoelastico che trasmette le forze esercitate dalle cellulle ciliate. La viscositą fa in modo che le forze rapidamente variabili siano trasmesse meglio di quelle lente, come avviene attraverso gli ammortizzatori di una automobile. Questo curioso comportamento ha grande importanza nell'amplificazione delle vibrazioni acustiche perché viene a compensare la minore risposta delle cellule motrici agli stimoli di alta frequenza causata dalla capacitą parassita della membrana cellulare.  
CELLULE GUSTATIVE si trovano all'interno di formazioni ovoidali (calici gustativi). In numero di 4-20 occupano la parte centrale del calice. Forma allungata con porzione basale rigonfia che contiene il nucleo ed č sede della giunzione citoneurale. Nella parte apicale ci sono molto mitocondri. Il polo apicale č sede di numerose strutture microvillari (peli gustativi). Percepiscono il dolce, salato, amaro, acido.  
CELLULE BASALI cellule del calice gustativo situate alla base di questo con funzione di sostituire gli altri elementi.  
CONI cellule della retina, fotocettori. Presentano un segmento esterno ed uno interno e sono pił piccoli dei bastoncelli. Sono responsabili della visione diurna. Si dividono in: fotorecettori sensibili al blu; fotorecettori sensibili al verde; fotorecettori sensibili al rosso.  
BASTONCELLI cellule della retina, fotocettori. Presentano un segmento esterno ed uno interno e sono pił lunghi dei coni. Sono responsabili della visione notturna e contengono un solo pigmento, la rodopsina.  
CELLULE A PILASTRO cellule di sostegno delle cellule gustative, disposte perifericamente al calice.  
CELLULE A BASTONCELLO cellule di sostegno delle cellule gustative che entrano in stretto rapporto con queste ultime.  
CELLULE A SPAZZOLA chiamate anche brush cells, cellule epiteliali di forma cilindrica. Presenza di un orletto a spazzola costituito da microvilli lunghi circa 3µm. Si pensa abbiano funzione recettoriale per la presenza di terminazioni nervose.  
CELLULE CAPELLUTE cellule sensoriali dell'apparato vestibolare, stereociglia e chinociglio notevolmente sviluppati. Si distinguono cellule di tipo 1 e cellule di tipo 2.  
CELLULE EPITELIALI LENTICOLARI ANTERIORI    
CELLULE FIBROSE LENTICOLARI CONTENENTI CRISTALLINO    
NEURONE RECETTORIALE OLFATTORIO cellula primaria nella trasduzione dell'olfatto nel sistema olfattivo e si trova nella cavitą nasale. Si presenta come neurone bipolare.  
CELLULE EPITELIALI OLFATTORIE cellule con funzione di supporto dei neuroni e degli organi di senso.  
CELLULE SUPPORTATRICI DI TIPO 1 DELLE PAPILLE GUSTATIVE cellule con funzione di supporto dei neuroni e degli organi di senso.  
CELLULE SUPPORTATRICI DELL'APPARATO VESTIBOLARE cellule con funzione di supporto dei neuroni e degli organi di senso.  
CELLULE DI HENSEN DELL'ORGANO DI CORTI cellule con funzione di supporto dei neuroni e degli organi di senso.  
CELLULE ORLO DELL'ORGANO DEL CORTI cellule con funzione di supporto dei neuroni e degli organi di senso.  
CELLULE DELLA FALANGE ESTERNA DELL'ORGANO DEL CORTI cellule con funzione di supporto dei neuroni e degli organi di senso.  
CELLULE DELLA FALANGE INTERNA DELL'ORGANO DI CORTI cellule con funzione di supporto dei neuroni e degli organi di senso.  
CELLULE A PILASTRO ESTERNE DELL'ORGANO DI CORTI cellule con funzione di supporto dei neuroni e degli organi di senso.  
CELLULE A PILASTRO INTERNE DELL'ORGANO DI CORTI cellule con funzione di supporto dei neuroni e degli organi di senso.  
CELLULE A CAPELLO UDITIVE INTERNE DELL'ORGANO DI CORTI cellule sensoriali con funzione di trasduzione.  
CELLULE A CAPELLO UDITIVE ESTERNE DELL'ORGANO DI CORTI cellule sensoriali con funzione di trasduzione.  
CELLULE BASALI DELL'EPITELIO OLFATTORIO cellule staminali dei neuroni olfattori.  
NEURONI SENSORI PRIMARI SENSIBILI AL FREDDO cellule sensoriali con funzione di trasduzione.  
NEURONI SENSITIVI PRIMARI RESISTENTI AL CALDO cellule sensoriali con funzione di trasduzione.  
NEURONE SENSITIVO PRIMARIO SENSIBILE AL DOLORE cellule sensoriali con funzione di trasduzione. Vari tipi.  
NEURONI SENSORI PRIMARI PROPRIOCETTIVI cellule sensoriali con funzione di trasduzione. Vari tipi.  
NEURONI SENSORI PRIMARI SENSIBILI AL TATTO cellule sensoriali con funzione di trasduzione. Vari tipi.  
CELLUEL DEL CORPO CAROTIDEO DI TIPO 1 cellule sensoriali con funzione di trasduzione. Sensibili al pH del sangue.  
CELLULE DEL CORPO CAROTIDEO DI TIPO 2 cellule sensoriali con funzione di trasduzione. Sensibli al pH del sangue.  
CELLULE A CAPELLO DI TIPO 1 DELL'APPARATO VESTIBOLARE DELL'ORECCHIO cellule sensoriali con funzione di trasduzione. Sensibili all'accelerazione e alla gravitą.  
CELLULE A CAPELLO DI TIPO 2 DELL'APPARATO VESTIBOLARE DELL'ORECCHIO cellule sensoriali con funzione di trasduzione. Sensibili all'accelerazione e alla gravitą.  

SISTEMA CONNETTIVALE-MUSCOLARE

FIBROBLASTI grosse cellule di forma irregolare (fusata o stellata) con citoplasma basofilo, nucleo di grosse dimensioni ed evidente nucleolo (ciņ indica attivitą sintetica e mitotica). MAnyengono l'integritą del tessuto connettivo mediante un continuo e lento ricambio degli elementi extracellulari (componente fibrillare ed amorfa). RER molto sviluppato e molti mitocondri. http://www.olympusmicro.com
FIBROCITI cellule pił piccole ed esili dei fibroblasti dei quali sono la forma inattiva (matura), possono proliferare e acquistare la capacitą sintetica dei fibroblasti o possono trasformarsi in altri elementi cellulari. Detti anche cellule tendinee. http://www.mc.vanderbilt.edu
ADIPOCITA BRUNO cellule molto grandi con diametro superiore ai 100µm, forma ovoidale e arrotondata. Costituiscono il tessuto adiposo. La cellula č quasi completamente occupata da una grossa goccia lipidica non circondata da membrana costituita per lo pił da trigliceridi. Citoplasma e nucleo confinati alla periferia. La loro funzione č dissipare l'energia sotto forma di calore, contribuendo cosģ non solo al mantenimento della nostra temperatura corporea ma anche e soprattutto a compensare, almeno in parte, l'eccesso di calorie introdotte con la dieta.  
ADIPOCITA BIANCO cellule strutturalmente simili agli adipociti bruni e costituiscono la ben nota riserva energetica da sfruttare in caso di bisogno.  
CONDROBLASTI cellule rotonde precursori della cartilagine.  
CONDROCITI cellule globose o ovali, idratate, cromatina dispersa e citoplasma granulare basofilo, RER ben sviluppato e possono essere anche binucleate. Metabolismo glicidico e presenza di goccioline lipidiche.  
PERICITI cellule del tessuto connettivo, pił piccoli dei fibroblasti e stabilizzano la parete dei vasi capillari sanguiniferi. Sono cellule indifferenziate ma possono differenziarsi in fibroblasti, cellule lisce muscolari o macrofagi se necessario.  
CELLULE MUSCOLARI LISCE cellule con nuclei centrali, fusiformi, uno solo per cellula. Aspetto reticolare e striatura trasversale assente.  
CELLULE MUSCOLARI SCHELETRICHE cellule con nuclei periferici, molti nuclei per cellula, striature trasversali, nessuna ramificazione delle fibre. Si dividono in cellule muscolari scheletriche bianche (veloci); cellule muscolari scheletriche rosse (lente) e cellule scheletriche intermedie.  
CELLULE EPITELIALI MIDOLLARI cellule del tessuto linfoide presenti nella parte midollare del timo.  
CELLULE STROMALI NON LINFOIDALI    
CELLULE STROMALI DI NURSE    
CELLULE MIOEPITELIALI cellule che costituiscono l'epitelio basale delle ghiandole mammarie. Sono impiegate nella lattazione. L'ormone ossitocina stimola le cellule mioepiteliali alla contrazione e quindi favorisce l'espulsione del latte.  
SINCIZIOTROFOBLASTI cellule che penetrano nell'endometrio (dopo la fecondazione), digeriscono le cellule uterine e aiutano la blastocisti ad essere impiantata. Formano parte della placenta.  
CITOTROFOBLASTI cellule che dopo la fecondazione formano parte della placenta e partecipano insieme all'endotelio dei vasi sanguiniferi alla nutrizione del feto. Mononucleate. Sintetizzano ormoni steroidei, progesterone ed estrogeno.  
CELLULE DECIDUE cellule che derivano da cellule predecidue che appaiono nell'endometrio ogni quarta settimana del ciclo mestruale. Prendono parte alla placenta dopo fecondazione.  
CELLULE SATELLITE cellule presenti nel tessuto muscolare con nucleo allungato e avvolte dalla stessa membrana basale che si trova attorno alla fibra muscolare. Mioblasti quiescenti (cellule staminali) in grado di conferire al tessuto una discreta capacitą rigenerativa.  
CELLULE A CANESTRO chiamate anche cellule mioepiteliali, presentano prolungamenti che formano una specie di canestro che avvolge gli elementi secernenti. Favoriscono la progressione del secreto dall'adenomero ai dotti escretori.  
CELLULE ALATE cellule tendinee (fibrociti) e dal loro corpo allungato si staccano sottili espansioni che in sezioni trasversali del tendine somigliano ad ali e che si addentrano negli intestizi tra i fasci.  
CELLULE RETICOLARI cellule con lunghi prolungamenti citoplasmatici (cellule stellate). Sintetizzano le fibre reticolari in modo analogo ai fibroblasti e sono dotati di attivitą fagocitaria.  
CELLULE CROMOFOBE cellule presenti nell'ipofisi che non si colorano e non presentano granuli. Hanno dimensioni piccole e si ritiene siano una riserva di cellule non differenziate.  
CELLULE A BORSA NUCLEATE DEL FUSO MUSCOLARE cellule con funzione contrattile.  
CELLULE A CATENA NUCLEATE DEL FUSO MUSCOLARE cellule con funzione contrattile.  
CELLULE MIOEPITELIALI DELL'IRIDE cellule con funzione contrattile.  
CELLULE MIOEPITELIALI DELLE GHIANDOLE ESOCRINE cellule con funzione contrattile.  
FIBROBLASTI DEL TESSUTO CONNETTIVO LASSO cellule secernenti matrice extracellulare.  
FIBROBLASTI DELLA CORNEA cellule secernenti matrice extracellulare.  
FIBROBLASTI TENDINEI cellule secernenti matrice extracellulare.  
FIBROBLASTI DEL TESSUTO RETICOLARE DEL MIDOLLO OSSEO cellule secernenti matrice extracellulare.  
FIBROBLASTI NON EPITELIALI altre cellule secernenti matrice extracellulare.  
CELLULE DEL NUCLEO POLPOSO cellule secernenti matrice extracellulare del disco intervertebrale.  
CONDROCITI DELLA CARTILAGINE IALINA cellule secernenti matrice extracellulare.  
CONDROCITI DELLA FIBROCARTILAGINE cellule secernenti matrice extracellulare.  
CONDROCITI DELLA CARTILAGINE ELASTICA cellule secernenti matrice extracellulare.  
IALOCITI DEL CORPO VITREO DELL'OCCHIO cellule secernenti matrice extracellulare.  

SISTEMA SECRETORE (GHIANDOLARE)

CELLULE FOLLICOLARI chiamate anche tireociti o cellule epiteliali della tiroide, costituiscono la tiroide. Forma appiattita o cubica con polarizzazione morfologica. RER molto sviluppato nella parte basale. Producono e rilasciano gli ormoni T3 e T4 su azione del TSH.  
CELLULE ALFA chiamate anche cellule somatotrope o STH cells, sono cellule di forma tondeggiante, sferiche od ovali con nucleo sferico, RER sviluppato e Golgi esteso associato a granuli di secrezione immaturi. Queste cellule secernono l'ormone della crescita detto somatotropo.  
CELLULE BETA chiamate anche cellule gonadotrope, cellule che sintetizzano e rilasciano le gonadotropine (FSH e LH). Presentano granuli relativamente piccoli.  
CELLULE DELTA chiamate anche cellule tireotrope o TSH cells, basofile e granulazioni piccole. Secernono l'ormone tireotropo che stimola le cellule dei follicoli tiroidei a produrre T3 o T4.  
CELLULE A chiamate anche cellule alfa, contengono numerosi granuli, hanno forma sferica, nucleo centrale. Golgi ben sviluppato e piccoli mitocondri. Producono il glucagone.  
CELLULE B chiamate anche cellule beta, contengono molti granuli di forma variabile, Golgi sviluppato e mitocondri pił grandi. Secernono l'insulina.  
CELLULE D chiamate anche cellule delta, contengono granuli pił grandi delle cellule alfa con modesta e uniforme opacitą elettronica. Secernono la somatostatina.  
CELLULE PARAFOLLICOLARI chiamate anche cellule C, cellule pił piccole di quelle follicolare, presenti nella tiroide, nucleo ovale e citoplasma con granuli densi rivestiti da membrana. Secernono la tireocalcitonina.  
CELLULE EPSILON chiamate anche cellule mammotrope o LTH cells o lactotrope, sono elementi oblunghi con elevato rapporto nucleo-citoplasma. Cisterne parallele di RER e Golgi esteso. Granuli contenenti l'ormone luteotropo o prolattina.  
CELLULE ETA cellule ipofisarie presenti nella donna in gravidanza.  
CELLULE GAMMA chiamate anche cellule corticotrope o β-lipotrope, presentano granuli molto piccoli periferici, secernono principalmente l'ACTH ma anche l'ormone stimolante i melanociti.  
CELLULE  PRINCIPALI PARATIROIDEE cellule che costituiscono le paratiroidi, presentano struttura diversa a seconda dello stato funzionale. Nella forma inattiva hanno scarso RER e Golgi ma presentano abbondante glicogeno. Nella forma attiva presentano invece estesi RER e Golgi e numerose vescicole di secrezione. La loro attivitą č regolata dai livelli extracellulari dello ione Calcio. Viene secreto il paratormone.  
CELLULE OSSIFILE cellule presenti nelle paratiroidi, ghiandole endocrine e salivari, piccolo nucleo ricco di eterocromatina ed esteso citoplasma che appare quasi tutto occupato da mitocondri. Citosol carico di glicogeno. Ruolo di queste cellule non noto. Nella tiroide sono conosciute come Hurthle cells e Askenazy cells. Nelle ghiandole paratiroidee queste cellule possono trovarsi in cluster noti come Arvin's Bodies.  
CELLULE GONADOTROPE cellule presenti nella parte anteriore della ghiandola pituitaria che producono l'ormone luteinizzante (LH) o l'ormone follicolo-stimolante (FSH).  
CELLULE TIROTROPE cellule presenti nella parte anteriore della ghiandola pituitaria che producono l'ormone stimolante la tiroide (TSH).  
CELLULE NEUROSECRETORIE MAGNOCELLULARI larghe cellule presenti nell'ipotalamo e si dividono in 2 sottotipi: cellule produttrici di ossitocina e cellule produttrici di vasopressina. Queste cellule sono neuroni neuroendocrini, elettricamente eccitabili e capaci di generare potenziale d'azione.  
CELLULE ENTEROENDOCRINE cellule presenti nelle ghiandole esocrine, appartengono alla popolazione di cellule neuroendocrine diffuse e sono conosciute come cellule APUD. Citoplasma esteso e se ne conoscono pił di una dozzina di tipi differenti. Abbondante RER, Golgi, mitocondri, mononucleate. Attivitą metabolica.  
CELLULE CALICIFORMI cellule della cavitą nasale. Forma di calice con una base esile, corpo ingrossato e sommitą lievemente ristretta. Alla base si trova il nucleo, RER e mitocondri. Esteso Golgi sopra il nucleo. Citoplasma con granuli di mucinogeno. Producono muco.  
CELLULE CROMAFFINI cellule neuroendocrine presenti nel midollo della ghiandola adrenale e derivano dalla cresta neurale embrionale. Chiamate cosģ perchč visibili tramite colorazione con sali di cromo.  
CELLULE GHIANDOLARI MAMMARIE cellule epiteliali con funzione secretoria. Secernono latte.  
CELLULE GHIANDOLARI LACRIMALI cellule epiteliali con funzione secretoria. Secernono le lacrime.  
CELLULE GHIANDOLARI CERUMINOSE DELL'ORECCHIO cellule epiteliali con funzione secretoria. Secernono la cera.  
CELLULE SCURE ECCRINE DELLE GHIANDOLE SUDORIPARE cellule epiteliali con funzione secretoria. Secernono glicoproteine.  
CELLULE CHIARE ECCRINE DELLE GHIANDOLE SUDORIPARE cellule epiteliali con funzione secretoria. Secernono piccole molecole.  
CELLULE APOCRINE DELLE GHIANDOLE SUDORIPARE cellule epiteliali con funzione secretoria. Secrezione odorifera, sensitive agli ormoni sessuali.  
CELLULE DELLE GHIANDOLE DI MOLL NELLA PALPEBRA OCULARE cellule epiteliali con funzione secretoria. Ghiandola sudoripara specializzata.  
CELLULE GHIANDOLARI SEBACEE cellule epiteliali con funzione secretoria. Secernono sebo ricco di lipidi.  
CELLULE GHIANDOLARI NASALI DI BOWMAN cellule epiteliali con funzione secretoria. Umidificano l'epitelio olfattorio.  
CELLULE GHIANDOLARI DI BRUNNER DUODENALI cellule epiteliali con funzione secretoria. Secernono muco alcalino ed enzimi.  
CELLULE CALICE ISOLATE DEL TRATTO DIGESTIVO E RESPIRATORIO cellule epiteliali con funzione secretoria. Secernono muco.  
CELLULE MUCOSE DELLA PARETE DELLO STOMACO cellule epiteliali con funzione secretoria. Secernono muco.  
CELLULE ZIMOGENICHE GHIANDOLARI GASTRICHE cellule epiteliali con funzione secretoria. Secernono pepsinogeno.  
CELLULE DELLA GHIANDOLA PITUITARIA ANTERIORE cellule secernenti ormoni. Si dividono in: cellule somatotrope; cellule lactotrope; cellule tirotrope; cellule gonadotrope; cellule corticotrope.  
CELLULE PITUITARIE INTERMEDIE cellule secernenti ormoni. Secernono MSH (melanocyte stimulating hormone).  
CELLULE SECERNENTI SEROTONINA DEL TRATTO INTESTINALE E RESPIRATORIO cellule secernenti ormoni. Si dividono in: cellule secernenti endorfina; cellule secernenti somatostatina; cellule secernenti gastrina; cellule secernenti secretina; cellule secernenti colecistochina; cellule secernenti insulina; cellule secernenti glucagone; cellule secernenti bombesina.  
CELLULE GHIANDOLARI ADRENALI cellule secernenti ormoni. Si dividono in: cellule cromaffini; cellule secernenti ormoni steroidei (minerlacorticoidi e glucocorticoidi).  
CELLULE DELLA TECA INTERNA cellule secernenti ormoni della teca interna del follicolo ovarico. Secernono estrogeno.  
CELLULE DEL CORPO LUTEO cellule secernenti ormoni. Secernono progesterone.  
CELLULE RENALI DELL'APPARATO JUXTAGLOMERULARE cellule secernenti ormoni. Secernono renina.  
CELLULE RENALI DELLA MACULA DENSA cellule secernenti ormoni.  
CELLULE RENALI PERIPOLARI cellule secernenti ormoni.  
CELLULA STELLATA DELLO SPAZIO PERILINFATICO DELL'ORECCHIO cellule secernenti la matrice extracellulare.  
CELLULE EPITELIALI DEL PIANO SEMILUNARE cellule epiteliali del piano semilunare dell'apparato vestibolare dell'orecchio. Secernono proteoglicano.  
CELLULE EPITELIALI INTERDENTALI DELL'ORGANO DEL CORTI cellule che secernono la membrana che riveste i capelli.  

SISTEMA DIGERENTE

EPATOCITA cellule del fegato poliedriche con numerosi mitocondri, REL, REL, Golgi, grossi nuclei con nucleolo. Talvolta sono binucleate. Sono impegnate nella sintesi proteica, immagazzinamento di proteine e trasformazione di carboidrati, sintesi di colesterolo, sali biliari e fosfolipidi e nella detossificazione, modificazione ed escrezione di sostanze esogene. www.bu.edu
LIPOCITA DEL FEGATO cellula del fegato atta all'immagazzinamento di sostanze.  
ENTEROCITI cellule alte, dotate di orletto striato con glicocalice ben visibile e con i nuclei disposti alla base della cellula. http://www.bioeng.auckland.ac.nz
CELLULE OSSINTICHE dette anche parietali, che secernono, tra le altre cose, l'acido cloridrico nello stomaco per facilitare il processo digestivo. http://www.biotech.um.edu.mt
CELLULA DI KUPFFER macrofagi presenti nei sinusoidi epatici.  
CELLULE DI PANETH cellule secernenti dell'intestino tenue presenti tra i villi. Hanno forma piramidale, contengono lisozimi e granuli secretori. RER sviluppato. Ampio Golgi e molti mitocondri. Attivitą digestiva e metabolica (sintesi).  
CELLULE F chiamate anche cellule PP, possono trovarsi al di fuori delle isole di Langerhans, nella componente esocrina del pancreas. Granuli densi, secernono un polipeptide pancreatico che regola la secrezione di enzimi da parte delle cellule esocrine del pancreas.  
CELLULE ACINARI cellule del pancreas esocrino, cellule sierose a forma di piramide, disposte attorno ad un lume centrale. Nucleo basale, molti mitocondri, RER e Golgi sviluppati. Secernono granuli di zimogeno e bicarbonato.  
CELLULE CENTROACINARI cellule dei dotti pancreatici.  
CELLULE DI LANGERHANS cellule che appartengono alla linea dei monociti/macrofagi capace di riconoscere gli antigeni e presentarli alle cellule immunocompetenti. Scarsa o nulla capacitą fagocitaria, risiedono nell'epidermide ma possono migrare ai linfonodi.  
CELLULE MUCOSE GHIANDOLARI SALIVARI cellule epiteliali con funzione secretoria, il secreto č ricco di polisaccaridi.  
CELLULE SIEROSE GHIANDOLARI SALIVARI cellule epiteliali con funzione secretoria, il secreto č ricco di enzimi e glicoproteine.  
CELLULE GHIANDOLARI DI VON EBNER cellule epiteliali con funzione secretoria nella lingua.  
CELLULE EPITELIALI DELLA CISTIFELLEA cellule di rivestimento della cistifellea.  
CELLULE GHIANDOLARI ESOCRINE DEL DOTTO STRIATO cellule di rivestimento del dotto digerente.  
CELLULE CON ORLETTO A SPAZZOLA INTESTINALI cellule di rivestimento del tratto digerente con microvilli.  

SISTEMA TEGUMETALE - DI RIVESTIMENTO

MELANOCITA cellule dell'epidermide che elaborano un particolare pigmento, la melanina. L'accumulo di questa sostanza protegge i cheratinociti dello strato basale dall'azione mutagena dei raggi UV del sole. Vengono chiamati anche cellule dendritiche per via di alcuni prolungamenti citoplasmatici. Hanno la capacitą di migrare profondamente nell'embrione. La melanina viene immagazzinata in particolari strutture nei dendriti. Quando i raggi ultravioletti raggiungono la pelle e creano danni al DNA, frammenti di dimeri di timina innescano il rilascio dell'ormone alfa-MSH (melanocyte stimulating hormone) che fa produrre melanina.  
CHERATINOCITA cellule epiteliali di origine ectodermica che vanno incontro al processo di cheratinizzazione.  
CELLULE DI MERKEL cellule dello strato basale dell'epidermide, spesso ricevono terminazioni nervose e ciņ ha suggerito una loro funzione recettoriale. Citoplasma con numerosi piccoli granuli densi simili alle cellule del sistema endocrino e ciņ ha fatto suggerire una possibile funzione endocrina, forse paracrina.  
CELLULE BATIPRISMATICHE cellule epiteliali alte.  
CELLULE CUBICHE cellule epiteliali in cui i parametri dimensionali si equivalgono (isoprismatiche).  
CELLULE PAVIMENTOSE cellule epiteliali appiattite.  
CELLULE BASALI EPIDERMICHE cellule staminali  
CHERATINOCITI DELLE UNGHIE    
CELLULE BASALI DELLE UNGHIE cellule staminali  
CELLULE MIDOLLARI DEL CAPELLO    
CELLULE CORTICALI DEL CAPELLO    
CELLULE CUTICOLARI DEL CAPELLO    
CELLULE CUTICOLARI DELLA RADICE DEL CAPELLO    
CELLULE DELLA RADICE DEL CAPELLO DELLO STRATO DI HUXLEY    
CELLULE DELLA RADICE DEL CAPELLO DELLO STRATO DI HENLE    
CELLULE ESTERNE DELLA RADICE DEL CAPELLO    
CELLULE DELLA MATRICE DEL CAPELLO cellule staminali anche conosciute come tricociti.  
CELLULE EPITELIALI SUPERFICIALI DELL'EPITELIO SQUAMOSO STRATIFICATO cellule epiteliali dell'epitelio di cornea, lingua, cavitą orale, esofago, canale anale, uretra distale, vagina  
CELLULE BASALI EPITELIALI cellule staminali dell'epitelio di cornea, ingua, cavitą orale, esofago, canale anale, uretra distale, vagina  
CELLULE DELL'EPITELIO URINARIO cellule che rivestono la vescica e il dotto urinario  
CELLULE EPITELIALI PIGMENTATE RETINALI    
CELLULE SQUAMOSE cellule appiattite che costituiscono l'epitelio semplice squamoso (in cui le cellule sono in contatto con la membrana basale) e un epitelio squamoso stratificato in cui le cellule sono arrangiate in strati e molte di queste non sono in contatto con la membrana basale. Si dividono in cellule squamose che rivestono lo spazio dell'orecchio perilinfatico e cellule squamose che rivestono lo spazio dell'orecchio endolinfatico.  
CELLULE DEL DOTTO PANCREATICO cellule centroacinari con funzione di barriera nel Pancreas.  
CELLULE DEL DOTTO NON STRIATO cellule con funzione di barriera delle ghiandole sudoripare; ghiandole salivari; ghiandole mammarie; etc.  
CELLULE PARIETALI DEL GLOMERULO RENALE cellule con funzione di barriera.  
CELLULE DELLO STRATO SOTTILE DELL'ANSA DI HENLE cellule con funzione di barriera nei reni.  
CELLULE DEL DOTTO COLLETTORE RENALE cellule con funzione di barriera.  
CELLULE DEL DOTTO cellule con funzione di barriera dei dotti delle vescicole seminali; ghiandola prostatica; etc.  
CELLULE FENESTRATE ENDOTELIALI DEI VASI SANGUIGNI E LINFATICI cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo.  
CELLULE CONTINUE ENDOTELIALI VASCOLARI DEI VASI SANGUIGNI E LINFATICI cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo.  
CELLULE DELLA MILZA ENDOTELIALI VASCOLARI E DEI VASI LINFATICI cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo.  
CELLULE SINOVIALI cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo. Tengono unite le giunzioni e secernono l'acido ialuronico.  
CELLULE SEROSE cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo. Avvolgono il peritoneo, la pleura e le cavitą pericardiache.  
CELLULE COLONNARI CON MICROVILLI cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo. Avvolgono lo spazio dell'orecchio endolinfatico.  
CELLULE COLONNARI SENZA MICROVILLI cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo. Avvolgono lo spazio dell'orecchio endolinfatico.  
CELLULE SCURE cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo. Rivestono lo spazio endolinfatico dell'orecchio.  
CELLULE DELLA MEMBRANA VESTIBOLARE cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo. Rivestono lo spazio endolinfatico dell'orecchio.  
CELLULE BASALI DELLA STRIA VASCOLARE cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo. Rivestono lo spazio endolinfatico dell'orecchio.  
CELLULE MARGINALI DELLA STRIA VASCOLARE cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo. Rivestono lo spazio endolinfatico dell'orecchio.  
CELLULE DI CLAUDIUS cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo. Rivestono lo spazio endolinfatico dell'orecchio.  
CELLULE DI BOETTCHER cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo. Rivestono lo spazio endolinfatico dell'orecchio.  
CELLULE DEI PLESSI COROIDEI cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo. Secernono il fluido cerebrospinale.  
CELLULE SQUAMOSE DELLA PIA-ARACNOIDE cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo.  
CELLULE DELL'EPITELIO CILIATO PIGMENTATO cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo. Rivestono l'occhio.  
CELLULE DELL'EPITELIO CILIATO NON PIGMENTATO cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo. Rivestono l'occhio.  
CELLULE ENDOTELIALI DELLA CORNEA cellule epiteliali che rivestono le cavitą interne del corpo.  

SISTEMA RIPRODUTTORE

CELLULE FOLLICOLARI OVARICHE    
OOCITA gametocita femminile. E' largo ed essenzialmente stazionario. L'oocita diventa funzionale quando un gametocita maschile (sperma) si attacca ad esso cosģ da avviare la meiosi dell'oocita secondario. Gli ootidi alla fine delle meiosi si differenziano in ovuli.  
CELLULE GHIANDOLARI DI BARTHOLIN cellule epiteliali con funzione secretoria. Secernono il lubrificante vaginale.  
CELLULE GHIANDOLARI DI LITTRE cellule epiteliali con funzione secretoria. Secernono muco.  
CELLULE DELL'ENDOMETRIO DELL'UTERO cellule epiteliali con funzione secretoria e propulsiva. Secernono carboidrati.  
CELLULE CILIATE DELL'OVIDUTTO cellule ciliate con funzione propulsiva.  
CELLULE DEL SERTOLI cellule localizzate nelle gonadi maschili, esse provvedono al nutrimento delle cellule spermatiche e sono indispensabili per la spermatogensi. http://education.vetmed.vt.edu
CELLULE DI LEYDIG chiamate anche cellule interstiziali, sono cellule di oltre 20µm di diametro di forma poliedrica e talvolta fusata o allungata. Sono unite a gruppetti a formare isolotti pił o meno grandi ma sempre in stretto contatto con capillari sanguiferi. Membrana cellulare con piccoli microvilli. Nucleo eccentrico, sferico od ovale con uno o pił nucleoli; eccezionalmente possono osservarsi due nuclei. Citoplasma acidofilo e granulare, ricco di lisosomi e perossisomi, ben sviluppato il REL e Golgi. Secernono gli ormoni androgeni (testosterone). N/A
SPERMATIDIO gametidio aploide maschile risultato dalla divisione di spermatociti secondari e contiene solo metą del materiale genetico presente nello spermatocita primario. Durante la spermatogenesi, agli spermatidi si differenzia una coda e i mitocondri si localizzano in una zona specifica sotto la "testa" della cellula la quale crea una zona detta acrosoma. Il DNA č altamente condensato.  
SPERMATOCITA gamete fertilizzante maturo di un organismo maschio costituito da una cellula rotonda o cilindrica nucleata, un collo corto e una sottile coda. Chiamato anche zoosperma.  
CELLULE DELLO SPERMATOGONIO cellule staminali per gli spermatociti.  
SPERMATOZOO cellula aploide gametica.  
CELLULE DELLE VESCICOLE SEMINALI cellule epiteliali con funzione secretoria. Secernono componenti del fluido seminale, incluso fruttosio per il movimento dello sperma.  
CELLULE GHIANDOLARI DELLA PROSTATA cellule epiteliali con funzione secretoria. Secernono componenti del fluido seminale.  
CELLULE GHIANDOLARI BULBOURETRALI cellule epiteliali con funzione secretoria. Secernono muco.  
CELLULE CILIATE DELLA RETE TESTICOLARE cellule ciliate con funzione propulsiva.  
CELLULE CILIATE DEL DOTTO EFFERENTE cellule ciliate con funzione propulsiva. Nel maschio.  

ALTRI SISTEMI VITALI

MEGALOBLASTI cellule che daranno origine ai normoblasti presenti nella fase di sviluppo embrionale vitellino.  
CELLULE STAMINALI cellule indifferenziate che possono dare origine a qualunque tipo di tessuto.  
CELLULE EPITELIALI DEL TIMO    

(i testi sono stati scritti da Tursiops elaborati sulla base del libro "I tessuti" di P. Rosati e R. Colombo, edi-ermes; "Anatomia Comparata" di Baldaccini et all. Antonio Delfino editore; "Laboratorio di Istologia" di I. Dalle Donne e A. Milzani, edizioni Unicopli; wikipedia; www.answers.com )

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