
PROGRAMMA di MICROBIOLOGIA
(in questa sezione saranno
esposti i principali argomenti del programma ricordando che per avere una
visione maggiormente dettagliata del corso è consigliabile studiare sui libri di
testo opportuni)
Struttura e funzioni delle cellule microbiche Confronto fra le cellule di
Eucarioti, Eubatteri, Archeobatteri. Caratteristiche morfologiche dei principali
gruppi microbici. Capsula. Parete cellulare. Membrana citoplasmatica. Pili e
flagelli. Il nucleoide. Struttura e organizzazione del cromosoma. Citoplasma.
Ribosomi e polisomi. Inclusi citoplasmatici. Endospore. Crescita e controllo
della crescita microbica.
Terreni e condizioni di crescita. Colture pure. Inibizione della crescita.
Antibiotici: struttura e meccanismo di azione, minima concentrazione
inibente, meccanismi di resistenza. Genetica dei microrganismi Mutazione.
Selezione e vaglio di mutanti. Meccanismi di trasferimento di informazione
genetica nei batteri. Trasformazione. Plasmidi. Proprietà generali. Replicazione
e ripartizione. Coniugazione. Virus. Virus batteriofagi. Ciclo litico. Ciclo
lisogenico. Controllo della lisogenia. Trasduzione generalizzata e
specializzata. Ricombinazione.
Trasposoni. Struttura e caratteristiche. Meccanismi di trasposizione. Relazioni
evolutive tra plasmidi, fagi e trasposoni. Metabolismo caratteristiche
metaboliche, fisiologiche e ecologiche dei principali gruppi batterici
Metabolismo centrale e reazioni biosintetiche.
Fermentazione, respirazione anaerobica, respirazione aerobica, fotosintesi.
Evoluzione dei meccanismi energetici nei batteri.
Assimilazione di C, N e S. Fissazione dell'azoto. Regolazione dellle vie
biosintetiche a livello di attività enzimatica. Enzimi allosterici
Regolazione dell'espressione genica Strategie e livelli di regolazione.
Regolazione positiva e negativa dell'inizio di trascrizione.
Regolazione a livello di terminazione della trascrizione. Attenuazione (operone
trp). Struttura genomica (topologia DNA; riarrangiamenti genomici). Reti
regolative. Repressione da catabolita. Risposta stringente. Allarmoni.
Interazione dei procarioti con altri organismi
Microrganismi patogeni. Difese aspecifiche e specifiche dell'ospite. Virus.
LABORATORIO
I metodi della microbiologia. Metodi di sterilizzazione. Colture pure. Terreni
di crescita; influenza di richieste nutrizionali, temperatura, pH,
ossigeno, luce. Crescita, arricchimento e selezione di microrganismi.
Microscopia. Tecniche di colorazione. Crescita delle popolazioni batteriche
Metodi per misurare la crescita. Descrizione matematica della crescita
batterica. La curva di crescita. Controllo della crescita. Selezione e
arricchimento. Richieste nutrizionali Identificazione delle specie batteriche e
tassonomia molecolare
(tratto dall'Università degli studi di Milano -
www.unimi.it )
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INTRODUZIONE ALLA MICROBIOLOGIA
BATTERI: organismi unicellulari procarioti appartenenti al regno delle MONERE.
Si presentano in varie forme e questa è una caratteristica che permette la classificazione:
- cocchiàsfera
- bacilliàbastoncini
- vibrioniàvirgola
- spirilliàspirale
I batteri inoltre si dividono in GRAM+:
- parete cellulare con peptidoglicano, piuttosto spessa (100-800A°)
- periplasma (zona tra parete e membrana citoplasmatica)
I batteri GRAM-:
- membrana esterna
- periplasma (zona tra membrana esterna e parete cellulare)
- parete cellulare con peptiglicano (+ sottile: 80-100A°)
- membrana cellulare
COLORAZIONE DI GRAM:

All'esterno i batteri presentano degli organi di locomozione: i flagelliàpossono essere 1 o + e disposti in zone diverse. Sono costituiti da proteine e hanno struttura elicoidale. Vi sono oltre ai flagelli anche le fimbrie che sono estroflessioni della membrana o parete. I pili servono invece per lo scambio di DNA.
Alcuni batteri presentano la capsula che ha funzione di difesa e protezione. Quelli che la presentano sono chiamati S (smooth = lisci) viceversa sono R (rugosi). La presenza o l'assenza della capsula non influisce sulla sopravvivenza del batterio.
La parete cellulareàserve per conferire la forma e la protezione, ed è costituita nei GRAM- dal 1 al 10% di peptidoglicano e nei GRAM+ per il 40-80%.

La membrana citoplasmaticaàserve per protezione e trasporto di sostanze. Il trasporto può essere come in tutte le cellule, passivo o attivo. Nella membrana avvengono tutte le funzioni vitali del batterio ad esempio viene controllata la DIVISIONE CELLULARE e tramite il mesosoma avviene la corretta ripartizione del DNA che è per la stragrande maggioranza dei batteri ad un unico filamento circolare e non è racchiuso da membranaànucleoide.
Nel citoplasma vi sono i plasmidi che sono piccole molecole di DNA con informazioni genetiche anche importanti. Inoltre nel citoplasma vi sono proteine (enzimi per il metabolismo), acidi nucleici, carboidrati, lipidi, DNA, ribosomi (+ piccoli) ed inclusioni citoplasmatiche (glicogeno).
Altri organuli presenti sono i tilacoidi, i vacuoli, i clorosomi, ecc.

GENETICA DEI BATTERI
I batteri si riproducono per fissione binaria che è una forma di riproduzione asessuata. Esistono però 3 meccanismi per lo scambio di DNA:
1) Trasformazioneàun frammento di DNA viene trasferito da un batterio ad un altro e si integra nel DNA di quest'ultimo sostituendone il tratto omologo creando così una nuova generazione.
2) Trasduzioneàalcuni batteriofagi agiscono come vettori di geni; si ha così la trasduzione generalizzata in cui durante il ciclo litico un frammento del cromosoma batterico viene accidentalmente incorporato in una nuova particella virale e da questa in una successiva infezione il frammento di DNA batterico può essere trasferito ad un altro batterio e il frammento è uno qualsiasi; nella trasduzione specializzata invece il profago esce dal cromosoma batterico per iniziare il ciclo litico e staccandosi porta con sé un frammento di DNA batterico che è sempre quello adiacente al profago.
3) Plasmidi e coniugazioneàNei batteri sono presenti anche molecole di DNA circolari dette PLASMIDI. Questi si replicano in modo autonomo rispetto al cromosoma batterico e alcuni possono integrarsi stabilmente in esso; per lo più sono in grado di passare facilmente da una cellula batterica ad un'altra. Il plasmide F può promuovere la CONIUGAZIONE: processo in cui il DNA del plasmide è trasferito da un batterio donatore a un ricevente attraverso un ponte citoplasmatico formato da appendici dette pili coniugativi che si trovano solo sulla cellula donatore. Le cellule F- (ricevente) sono prive di plasmide e quelle F+ (donatore) lo hanno. Durante la coniugazione una cellula F+ replica il suo plasmide e ne trasferisce una copia alla F- attraverso un pilo coniugativo diventando F+ che diventa capace di produrre plasmidi e coniugare. Se il plasmide F è integrato nel cromosoma batterico si ha la cellula Hfr e durante la coniugazione viene trasferito un tratto di cromosoma batterico e la cellula ricevente avrà nuova ricombinazione genetica.
FORMAZIONE DELL'ENDOSPORA BATTERICA:

CURVA DI CRESCITA:
Quando i microrganismi crescono in un ambiente chiuso (in batch) la curva di crescita che ne risulta presenta in genere 4 fasi:

BREVE CLASSIFICAZIONE DEI MICRORGANISMI:
IN BASE AL pH:
- acidofili (pH 1.0 – 5.5)
- neutrofili (pH 5.5 – 8.0)
- basofili (pH 8.5 – 11.5)
- alcalofili estremi (pH > 10)
IN BASE ALLA TEMPERATURA:
- psicrofili (0°C - 20°C)
- psicrotrofi o psicrofili facoltativi (20°C – 35°C)
- mesofili (15°C – 45°C)
- termofili (45°C – 100°C)
IN BASE ALLA CONCENTRAZIONE DI OSSIGENO:
- aerobio (crescita in presenza di ossigeno)
- anaerobio (crescita in assenza di ossigeno)
- aerobi obbligati (dipendenza per la crescita dall’ossigeno)
- anaerobi facoltativi (non richiedono ossigeno per la crescita anche se questa avviene meglio in sua presenza)
- anaerobi aerotolleranti (ignorano l’ossigeno e crescono ugualmente in sua assenza o presenza)
- anaerobi obbligati (non tollerano l’ossigeno che risulta letale)
- microaerofili (danneggiati dalla normale concentrazione di ossigeno ma crescono bene con concentrazioni molto inferiori)
IN BASE ALLA PRESSIONE:
- barotolleranti (aumenti di pressione non influenzano il metabolismo e la crescita)
- barofili (crescono bene a pressioni elevate)
IN BASE ALLA CONCENTRAZIONE DI SOLUTI:
- osmotolleranti (crescono in terreni con diversa attività dell’acqua e concentrazione osmotica)
- alofili (adattati agli ambienti salini)
IN BASE ALLE ESIGENZE NUTRIZIONALI:
FONTI DI CARBONIO:
- autotrofi (CO2 come unica o principale fonte di carbonio)
- eterotrofi (molecole organiche preformate, da altri organismi)
FONTI DI ENERGIA:
- fototrofi (luce)
- chemiotrofi (ossidazione di composti organici o inorganici)
FONTI DI IDROGENO O ELETTRONI:
- litotrofi (molecole inorganiche ridotte)
- orfanotrofi (molecole organiche)
PRINCIPALI TIPI NUTRIZIONALI:
- fotolitotrofi autotrofi
- fotorganotrofi eterotrofi
- chemiolitotrofi autotrofi
- chemiorganotrofi eterotrofi
VIRUS
VIRUS: entità viventi e non – viventi in quanto non possiedono tutte le caratteristiche delle cellule e non si riproducono autonomamente ma necessitano di un'ospite.
Esso è costituito da una testa, collo e colletto, stilo, guaina, piastra, fibre (nel caso del fago T4).
I virus sono altamente specifici e una volta penetrati nella cellula ospite devono:
- replicare il proprio genoma
- produrre i loro elementi costitutivi
- auto assemblarsi
Replicazione del genoma:
- nei virus a DNA, questo si replica e viene trascritto in mRNA che dirigerà la sintesi dei vari componenti utilizzando le risorse della cellula ospite.
- Nei virus a RNA, in alcuni l'acido nucleico è replicato dalla Rna replicasi che sintetizza nuovo RNA dallo stampo dell'RNA virale; nei retrovirus invece l'RNA virale è utilizzato come stampo per copiare un singolo filamento di DNA complementare (cDNA) mediante l'enzima trascrittasi inversa penetrato nella cellula insieme all'RNA. Il filamento di cDNA fa a sua volta da stampo per la sintesi di un filamento complementare di DNA formando una doppia elica di cDNA che si integra nel genoma dell'ospite e viene trascritta per dare mRNA e nuove RNA virale.
I virus escono dalla cellula ospite attraverso la LISI della cellula infettata oppure tramite esocitosi.
Ciclo LITICOà
- infezione del fago di una cellula batterica
- inoculazione del cromosoma virale
- replicazione del cromosoma virale
- assemblaggio della progenie virale
- lisi della cellula e rilascio della progenie virale
- il fago può infettare un'altra cellula batterica
Ciclo LISOGENOà
- infezione del fago di una cellula batterica
- inoculazione del cromosoma virale
- il DNA del fago si integra nel DNA batterico diventando un profago
- il profago integrato si replica assieme al cromosoma batterico per tempo indeterminato
- possibilità di fuoriuscita del profago innescando il ciclo LITICO (raggi U.V.; x; spontaneo)

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| DOWNLOAD FILE | DESCRIZIONE e/o LINK alla FONTE |
| Scarica il file dell'intero corso: Microbiologia Generale | Corso di Microbiologia Generale dell'Università degli Studi di Milano, Facoltà di Biologia. Autore: Tursiops © 2005 |
| Corso di Batteriologia, ottimo! (in inglese) | http://www.textbookofbacteriology.net/ |
| Lectures di Microbiologia (in inglese) | http://www.bact.wisc.edu/bact303/bact303mainpage |
| Genetica Batterica (in inglese) | http://www.bact.wisc.edu/Bact370/TOC.html |
| Corso di Microbiologia (prof. G. Deho) | http://users.unimi.it/deho/Did-Micro2004.htm |
| Lezioni di Microbiologia (in inglese) | http://www.slic2.wsu.edu:82/hurlbert/micro101/pages/101hmpg.html |
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